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ELEZIONI/ Austria, la vera lezione per l'Europa

Il nuovo presidente austriaco è l’indipendente verde, Alexander Van der Bellen, che ha battuto di pochi voti Norbert Hofer del partito Fpo. Il commento di MAURO BOTTARELLI

Norbert Hofer (CC foto di Franz Johann Morgenbesser) Norbert Hofer (CC foto di Franz Johann Morgenbesser)

Alla fine, lo spoglio del voto postale ha cancellato i timori di chi vive a pane e fantasmi del fascismo: il nuovo presidente austriaco è l’indipendente verde, Alexander Van der Bellen, il quale ha ottenuto circa 31mila voti in più del candidato della destra, Norbert Hofer. Auguri a lui. Già, con il computo dei voti reali fermatosi domenica sera a 51,9% per il candidato della destra, Norbert Hofer, e 48,1% per il candidato indipendente-verde, Alexander Van der Bellen, il destino degli austriaci è finito in mano a chi nella stragrande maggioranza dei casi in Austria non vive più, che magari nemmeno sa quale sia la realtà attuale del Paese e che, soprattutto, non verrà minimamente toccato dalle decisioni politiche che la scelta di un candidato o dell’altro imporranno al Paese. La chiamano democrazia, io la chiamo idiozia e lo dico fin da quando Berlusconi cedette alle petulanti richieste di Mirko Tremaglia in tal senso. Se vivi qui, voti qui, altrimenti fai il piacere non decidere per altri.

Ma al netto di questo e di tutto, non importa che il candidato della destra Norbert Hofer non ce l’abbia fatta, il segnale che è arrivato è potente e sarà un vincolo anche per Van der Bellen: la gente vota in base alla realtà, non in base all’ideologia. Parliamoci chiaro: contro l’Fpo è stata messa in campo una macchina del fango mediatica quasi senza precedenti. E non parlo solo del Tg3, il quale ormai non fa nemmeno più testo, ma anche di SkyTg24, di TgCom e persino di Rete4, la quale domenica sera ha visto Alessandro Cecchi Paone liquidare la questione dell’esito rimandato dopo il conteggio del voto postale, con la laconica constatazione che chi vive all’estero certamente avrà la mente più aperta «di chi abita in un paesino del Tirolo». Il disprezzo del popolo ormai è norma, ovunque. Per giorni l’Fpo è stata dipinta come destra estrema, razzista, xenofoba, populista, anti-immigrazione, euroscettica: l’altro candidato, invece, era sempre «l’ambientalista Alexander Van der Bellen». Ma sapete cosa è successo? Che il popolo se ne frega dei media, di socialisti e popolari che nei giorni prima del voto hanno messo in circolazione falsi sondaggi che davano Hofer con 10 punti di vantaggio, garantendosi la mobilitazione di truppe cammellate, di artisti e intellettuali con i loro appelli pelosi: la gente ha votato e, comunque sia andata a finire, è un miracolo perché l’Fpo al primo turno era accreditata al massimo al 15%, ma proprio dagli ottimisti.

Il risultato finale ha dimostrato che il Re è nudo, che si può schierare l’artiglieria mediatica, tacciare di ignoranza chi chiede sicurezza, rivendicare superiorità postali, ma l’Austria da oggi non sarà più la stessa. Se due giorni dopo il primo turno delle elezioni presidenziali, gli stessi Popolari e Socialisti che demonizzano l’Fpo hanno votato in modo bipartisan una legge su immigrazione e asilo che è tra le più dure d’Europa, con l’Fpo di fatto vincitrice senza il voto postale e con enorme consenso popolare, cosa dovranno fare per non farsi spazzare via al primo voto politico? Governare come l’Fpo e, comunque, in linea: non vi pare che il nuovo, pesante scontro sul Brennero (dove da oggi ci saranno 80 poliziotti austriaci in più a controllare la frontiera), scoppiato casualmente sabato su sollecitazione del governatore del Tirolo, parli già questa lingua?

Anche perché ci sono due cose da tenere da conto, per capire cosa è accaduto lo scorso weekend. La prima ce la mostra questa tabella relativa alla scomposizione del voto per attività lavorativa: bene, stando ai criteri valutativi del Tg3 e compagnia diffamante, l’86% degli operai tedeschi è razzista, visto che ha votato per Hofer.


COMMENTI
24/05/2016 - ma Bottarelli... (Paolo Bini)

...è l'unico che legge numeri e statistiche e le riferisce nei suoi articoli..? Grazie, per esserci.