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MARO'/ Cossiga: Girone e Latorre? L'India li condannerà (quando saranno in Italia)

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre (Infophoto) Salvatore Girone e Massimiliano Latorre (Infophoto)

Sì. Con i marò che hanno passato tutti questi anni in India, il governo federale indiano ha fatto di tutto per non procedere con l’azione penale. Dopo che entrambi i marò saranno tornati in Italia, il governo indiano non avendo il peso politico di far processare dei militari italiani per una causa di dubbia entità, potrà dare mano libera alle autorità locali che vogliono un processo.

 

Perché finora il processo in India non è nemmeno iniziato?

Non ci dobbiamo stupire del fatto che finora non ci sia stato nessun processo, perché non ci può essere. Il governo centrale, attraverso la Corte suprema, ha trovato il modo per non fare iniziare il processo. Il motivo è che il governo di Nuova Delhi non vuole un processo con i marò in India, perché poi sarebbero processati e probabilmente condannati, e a quel punto si creerebbe un vero e proprio problema.

 

Quindi l’India non vuole rompere i rapporti con l’Italia?

Se i due marò rientrano in Italia e poi il tribunale del Kerala li condanna, il governo indiano potrà dire a quello italiano: “Io ho fatto tutto il possibile”. In realtà, pur avendo fatto la voce grossa, il governo indiano sta già facendo tutto il possibile per evitare che i due marò siano condannati. Di fronte all’opinione pubblica, il governo indiano vuole stabilire che ha il diritto di giudicare i due marò. Alla fine otterrà questo, probabilmente Latorre e Girone saranno anche condannati, ma in contumacia. E così la querelle si concluderà.

 

Ritiene che ci siano precedenti a una soluzione di questo tipo?

Di casi internazionali in cui ha trionfato la giustizia finora ce ne sono stati ben pochi. Un caso emblematico è quello del colonnello Usa, Joseph Romano, implicato nel caso Abu Omar. Le autorità americane si sono dimenticate di chiedere di farlo rientrare negli Stati Uniti e la magistratura italiana lo ha condannato. Finché il Quirinale gli ha concesso la grazia. Questo è il modo in cui va la giustizia nei grandi casi internazionali.

 

(Pietro Vernizzi)

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