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SIRIA/ Sanzioni, perché l'Europa sta con i fondamentalisti islamici?

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Purtroppo, il 27 di maggio, nonostante tutti gli sforzi fatti per cercare di aprire un più ampio dibattito sul tema, le sanzioni sono state rinnovate. Tale decisione è stata presa nella modalità che sembra ormai diventata consueta: senza dibattito, alla stregua di un atto formale. Addirittura si sta verificando la possibilità che la decisione sia stata presa e comunicata, dagli stati membri a livello centrale, via mail. 

Merita menzione un ultimo episodio che getta un'ulteriore preoccupante ombra sull'autonomia della Ue: il sospetto è che la delibera sulle sanzioni abbia "aspettato" le direttive dei "grandi" riuniti al G7. Per singolare sincronismo, le sanzioni sono state rinnovate subito dopo la dichiarazione finale congiunta contente parole inequivocabili circa gli orientamenti da prendere sulla Siria: per la Ue solo un atto di recepimento, quasi un atto di segreteria.

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COMMENTI
30/05/2016 - Aggiunta (Giuseppe Crippa)

Aggiungo soltanto che la petizione di cui si parla nell’articolo era indirizzata tra gli altri a Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, di cui è nota la sensibilità verso la sofferenza dei civili coinvolti in ogni guerra, e che il governo di cui fanno parte comprende altre importanti personalità ancor più note per la medesima sensibilità come Angelino Alfano.