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SIRIA/ Dottori (Limes): Hillary Clinton è l'asso nella manica dell'Isis

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Hillary Clinton (Infophoto)  Hillary Clinton (Infophoto)

Sicuramente, anche se si discute sulle linee di confine, perché si intuisce che gli Stati Uniti non desiderano che gli Assad possano un giorno riprendersi l'intera Siria e vogliono comunque che a sporcarsi le mani siano soprattutto i russi. Gli americani hanno sostanzialmente lasciato fare i russi fin dall'inizio del loro intervento aereo dello scorso settembre, al di là di quanto hanno affermato per convenienza politica. Lo prova il fatto che all'impegno dell'aeronautica russa in Siria ha fatto immediatamente seguito lo sgombero dei Patriot Usa che erano in Turchia dal 2013.

 

L'Isis ha ancora il sostegno dell'Arabia Saudita?

Non credo, secondo me l'Arabia Saudita non appoggia affatto l'Isis, almeno non più, specialmente se parliamo degli ambienti governativi. Per Riyadh, ora come ora il califfato è una minaccia: lo ha appoggiato finché era confinato all'Iraq, come strumento di resistenza all'influenza crescente dell'Iran e costola di al Qaeda. Nel momento in cui l'Isis è entrato in Siria, ha cambiato natura, è diventato il "giocattolo" di Turchia e Qatar, che se ne sono serviti per tentare di battere Assad e provocare un grande intervento militare occidentale in terra siriana. Su tutta questa vicenda pesa comunque una grandissima incognita …

 

Quale?

Le elezioni presidenziali americane. Se vince Trump cambia il mondo, e gli americani si accorderanno con i russi per portare l'ordine non solo in Medio Oriente ma in un vasto ambito di regioni del mondo. Se invece la spunta Hillary, gli Usa scommetteranno ancora una volta sul presidente turco Erdogan, che si rafforzerà.

 

Perché la Clinton si accorderebbe con Erdogan?

Perché la famiglia Clinton è molto vicina ai Fratelli musulmani e ha un grande rapporto con l'islam politico. 

 

Quali sono i rapporti tra la Clinton e i Fratelli musulmani?

Sono rapporti molto stretti, come quelli che aveva Bill Clinton. L'intera famiglia ha avuto da sempre relazioni importanti con i Fratelli musulmani.

 

Quali effetti avrebbe in Medio Oriente una vittoria di Hillary Clinton?

Molto verosimilmente la Clinton presidente destabilizzerebbe l'Arabia Saudita, imbastendo una grande campagna per i diritti umani delle donne, mentre tutto questo non è immaginabile che possa far parte dell'agenda di Trump. Noi europei abbiamo quindi un interesse fondamentale a che in America prevalga Trump o comunque venga sconfitta la Clinton. Non abbiamo bisogno di altro caos.

 

(Pietro Vernizzi)



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