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Esteri

SCENARI/ Quegli Usa "amici" della Russia in Vietnam e nemici in Ucraina

Obama e il presidente vietnamita Tran Dai QuangObama e il presidente vietnamita Tran Dai Quang

Il Paese asiatico sta diventando molto interessante anche da un punto di vista economico e questo è un altro elemento alla base del recente accordo, pur con qualche problema proprio sotto il profilo delle forniture militari. Le forze armate vietnamite sono state finora totalmente dipendenti dalla Russia e continueranno ad esserlo per un tempo non breve. Tuttavia, la tendenza del governo è di cominciare a differenziare i propri fornitori e si aprono, anzi si sono già aperte, con la cancellazione parziale dell'embargo nel 2014, buone possibilità anche per l'industria degli armamenti americana.

Gli accordi con Stati non democratici come il Vietnam, l'Iran, Cuba, il sostegno  all'Arabia Saudita o la sostanziale indifferenza per la deriva autoritaria della Turchia di Erdogan, sono prova della capacità di Realpolitik dei governi americani. Quando non decidono di esportare la democrazia con le armi, o sobillando rivoluzioni più o meno colorate, incuranti delle conseguenze.

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