BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARI/ Taiwan, la "seconda Cina" sta con Pechino o con gli Usa?

Tsai Ing-wen, primo capo di Stato donna di Taiwan Tsai Ing-wen, primo capo di Stato donna di Taiwan

Negli otto anni del mandato di Ma Ying-jeou, le relazioni tra le due Cine sono decisamente migliorate e i legami economici diventati molto stretti, rendendo la Cina continentale il maggior mercato per Taiwan e fattore determinante per l'industria turistica dell'isola. Non a caso, dopo l'elezione di Tsai, Pechino ha cominciato a ridurre la concessione dei visti turistici per Taiwan, che è colpita dalla crisi economica quanto la sua controparte continentale. Per questa ragione il nuovo governo cerca di allargare le sue relazioni economiche verso altri Stati, un processo notevolmente ostacolato dal non riconoscimento internazionale di Taipei.

La questione delle rivendicazioni territoriali rappresenta un altro impedimento nei confronti degli Stati vicini: anche Taiwan rivendica i propri diritti sulle aree contese del Mar Cinese in base al possesso "storico" dell'area, lo stesso argomento utilizzato da Pechino. Nelle contese isole Spratly, Taiwan occupa l'isoletta di Taiping, e si trova in conflitto con Filippine e Vietnam, ma anche in queste controversie è danneggiata dal fatto di non essere riconosciuta internazionalmente come Stato indipendente.

Gli Stati Uniti, storici alleati della Cina nazionalista in funzione anti-Pechino, hanno tenuto negli ultimi anni un atteggiamento più neutro, data l'importanza assunta dalla Cina a livello economico, anche per gli Usa. Le recenti iniziative espansionistiche cinesi nel Mar Cinese Meridionale stanno preoccupando molto Washington, che vede con qualche timore anche le rivendicazioni taiwanesi. Che sembrano invece preoccupare meno Pechino: in fondo, sempre di Cina si tratta.

© Riproduzione Riservata.