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SANZIONI ALLA RUSSIA/ Foa: una scelta folle di Washington, Renzi deve "sfilarsi"

Pubblicazione:sabato 18 giugno 2016

Vladimir Putin (Infophoto) Vladimir Putin (Infophoto)

La Casa Bianca punta a realizzare il progetto che negli anni ’90 aveva ideato l’esperto di geostrategia Zbigniew Brzezinski. Secondo quest’ultimo il controllo dell’Eurasia era fondamentale per mantenere l’egemonia americana sul mondo. Sulla base di queste teorie, gli Stati Uniti hanno cercato di indebolire ulteriormente la Russia. Putin però si è opposto, si è ribellato a questo scenario, e da lì in avanti sono sorti i problemi. Non è stato però Putin a rompere con gli Stati Uniti, bensì Washington ha imposto delle condizioni che l’inquilino del Cremlino ha rifiutato.

 

Quanto ha da rimetterci l’Italia dalle sanzioni Ue alla Russia?

Moltissimo. In seguito alle sanzioni l’Italia ha perso 3,6 miliardi di euro nell’interscambio con la Russia. Noi esportiamo molto verso Mosca e in questi anni abbiamo stabilito dei rapporti molto proficui a livello commerciale, industriale e agricolo. Oggi ci troviamo a subire controvoglia le controsanzioni della Russia. Berlusconi era apertamente filo-Putin, Renzi ha dimostrato di essere consapevole dei danni che questa politica sta facendo al nostro Paese, e quindi è evidente che l’Italia ha tutto da perdere in un momento di mancata ripresa come quello che si vive in questo momento.

 

(Pietro Vernizzi)



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