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Esteri

SIRIA/ L'Isis è in ritirata, perché il mirino (degli Usa) torna su Assad?

Mentre Assad espone un progetto di riforma costituzionale ignorato dai media, gli Usa vogliono tornare a bombardarlo. E l'Ue garantisce il suo assenso ai Sauditi. PATRIZIO RICCI

Bashar al Assad (Infophoto)Bashar al Assad (Infophoto)

Uno studio del Study Center Post Conflict Operations di Torino ci fornisce una giusta definizione della guerra asimmetrica in corso in Siria: "La guerra asimmetrica non è quella combattuta tra due eserciti regolari appartenenti a due entità statuarie, bensì quella combattuta da forze irregolari con tecniche di guerriglia contro uno stato". Ma attenzione: non vengono prese di mira solo le forze armate avversarie ma l'intera società civile, le strutture portanti necessarie alla gente per vivere. Sono comprese le fabbriche, gli ospedali, le scuole ed i metodi non prevedono solo il combattimento ma anche le autobombe, i rapimenti, le uccisioni, la pulizia etnica. 

Ma se viene distrutto ogni cosa chi ci guadagna? Per quanto dura, la risposta è semplice: "Nella guerra asimmetrica a guadagnarci sono gli interessi legati allo status di belligeranza (stati stranieri, alcune compagnie trans-nazionali, Ong, private military companies, ecc.) e a perdere sono le popolazioni, poiché devono convivere con una conflittualità permanente, pagandone il prezzo umano e finanziario". 

Quindi, prima di emanare sanzioni, armare gruppi islamisti per sostenere simili conflitti, la domanda cruciale a cui la comunità internazionale dovrebbe rispondere, è se accetta o meno il ricorso a tale mezzo. 

Altra domanda alla quale dovrebbe rispondere è: cosa chiedono le "opposizioni"? La natura ideologica della stragrande maggioranza dell'opposizione armata, consentirebbe un miglioramento dello stato in senso più laico e democratico? La risposta è no. Allora, detta con una metafora: i media ed i leader politici ci continuano ad indicare l'albero e non la foresta.  

Intanto, mentre il futuro è incerto, c'è chi non ha mai perso la speranza e non si è fatto mai fatto preclusioni di sorta di dialogare con chiunque per la pace: il Patriarca Ignace Youssif  si è recato a capo di una delegazione siro-cattolica dal presidente Assad a Damasco. In tale occasione il presidente siriano ha esposto un progetto di riforma costituzionale che prevede la rimozione del riferimento alla sharia come fonte principale della legislazione. Inoltre, la massima carica dello stato potrà essere coperta anche dai non musulmani. In definitiva, l'impianto dello stato dovrà essere pienamente laico: tutto questo potrà sembrare strumentale ma ciò non compromette la positività di una iniziativa che non ha paragoni in medio oriente.

Ovviamente la notizia è passata in sordina, ripresa solo dall'agenzia Fides. Nella settimana appena passata i media sono stati avari di notizie sulla Siria, eccetto la riproposizione di un intervento militare "risolutore" degli Stati Uniti contro Assad. Il segretario di Stato Kerry ha fatto sapere che la pazienza degli Stati Uniti nei confronti della Russia ha un limite: "La Russia ha bisogno di capire che la nostra pazienza non è infinita" ha detto Kerry, e aggiungendo che "in realtà è molto limitata". Si riferiva al mancato rispetto del cessate il fuoco ad Aleppo. 


COMMENTI
20/06/2016 - ARTICOLO IN QUESTIONE (Maria Elena Petrazzini)

Ora che forse qualcosa si muove in ritirata dell'ISIS, ecco che torna la storia del mirino degli Usa ancora di nuovo su Assad. Ma sono così testardi da non capire, come hanno fatto in Libia con Gheddafi, così in Iraq con l'altro eliminato e poi si è visto cosa è successo? Se eliminano Assad, che proposta hanno di persona valida ed accettata da tutti da mettere al suo posto? Loro sono là lontano in America ed Obama ormai sta scadendo, ma pare sia cocciuto più di un mulo con la storia di voler eliminare Assad. Di fatto solo agenzia Fides ha parlato delle proposte di questo su nuove prospettive in Siria... In questo ultimo periodo solo la Russia si è mossa... Solo armi e soldi hanno in testa i "Signori del vapore", come si diceva una volta e fanno rabbrividire nella loro becera testardaggine. Grazie per accettare mio commento. Mariele