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MIRACLE BABY/ Encefalocele, il neonato che non doveva sopravvivere alla nascita

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Quando Ben e Alyssa Reidhead, una giovane coppia dell'Idaho, si era recata a fare una ecografia di routine, si aspettavano al massimo di sapere di che sesso sarebbe stato il bimbo che aspettavano. Invece il momento di gioia si trasformò in un incubo. I dottori dissero loro che il bambino sarebbe se non morto durante la gravidanza, deceduto appena nato. Soffriva infatti di enecefalocele, una malformazione congenita del cranio dovuta a una incompleta saldatura della volta cranica, un difetto di chiusura del tubo neutrale che tra le altre cose lascia fuoriuscire il cervello dal teschio. Ha raccontato Alyssa che i medici le dissero: nascerà, ma vivrà al massimo per un paio di minuti, oppure morirà durante le doglie. I due avevano addirittura pianificato il funerale del piccolo. William Reidhead è nato lo scorso 17 maggio con parto cesareo e le sue condizioni fisiche erano diverse da quanto diagnosticato dai dottori. Non solo è sopravvissuto, ma continua a migliorare. Reagisce agli stimoli, muove la testa, insomma è quasi del tutto normale se non per un problema sul retro del cranio, dove il teschio è privo di una piccola parte delle ossa e coperto solo da una sottile membrana. I medici che lo seguono stanno cercando di capire come risolvere il problema, ci vorrà del tempo ma sono fiduciosi.



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