BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SUD SUDAN/ Padre Moschetti (Juba): i generali e le truppe non rispondono più al presidente

Pubblicazione:

LaPresse  LaPresse

In questo momento abbiamo appena concluso la nostra riunione con una decina di persone, alcune stanziali nella nostra casa e altre di passaggio. Ho lasciato piena libertà a tutti di decidere se rimanere o partire, tenuto conto che ormai qui c’è la guerra civile. Noi comboniani però abbiamo deciso di rimanere qui, anche se non è una cosa semplice tenuto conto che dalle finestre aperte si sentono mitra e cannoni. Anche nel 2013, quando ci trovammo in una situazione analoga, lasciai piena libertà a tutti ma nessuno partì.

 

Lei come si spiega questa nuova ondata di violenza in Sud Sudan?

I tre leader, Salva Kiir, Riek Machar e Wani Igga hanno diffuso un comunicato stampa nel quale affermano di non sapere che cosa stia succedendo, in quanto non sono loro ad avere programmato l’attacco di venerdì. Ciò è indice del fatto che ci sono altre forze che stanno agendo dietro il presidente e i vicepresidenti, che non sono più nemmeno in grado di controllare i loro soldati: questo è veramente preoccupante.

 

Chi sono queste forze?

Si tratta dei generali che non hanno mai accettato il compromesso tra Salva Kiir e Riek Machar. Molto spesso i soldati rispondono al loro generale e non invece al presidente della Repubblica. Ci sono quindi dei gruppi impazziti, il cui comportamento si spiega più con la volontà del singolo generale di prendere il potere che non con gli ordini dei leader politici. Di fatto Salva Kiir ha perso il controllo sull’esercito, e ci sono nuove personalità che stanno emergendo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.