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SIRIA/ Saadeh (deputata): Kerry si offre di aiutare la Russia, ma è solo un trucco

Barack Obama (LaPresse) Barack Obama (LaPresse)

Gli Stati Uniti e alcuni Stati europei collaborano con Arabia Saudita, Turchia, Qatar e Israele. Conosciamo esattamente le buone relazioni all’interno di questo blocco di Paesi, che di fatto aiutano i gruppi terroristici in Siria attraverso finanziamenti, supporto logistico e propaganda. Ciò è ampiamente documentato, e dopo cinque anni di guerra ormai è chiaro a tutti. Oggi però la situazione è cambiata, e non so a che cosa potrebbe portare una collaborazione tra Stati Uniti e Russia. Se però Washington non pensasse di ottenere qualcosa non lo proporrebbe.

 

Che cosa pensano di ottenere gli Usa in questo modo?

Per lungo tempo gli Stati Uniti non hanno affrontato la questione siriana dal punto di vista umanitario, né hanno cercato di fermare la guerra, anzi in qualche modo l’hanno fomentata insieme ai loro alleati europei e mediorientali. Ancora oggi gli Usa non intendono porre fine o quantomeno ridurre la crisi siriana, per aiutare la popolazione coinvolta nel conflitto. Gli Stati Uniti sono quindi un pericolo per la stabilizzazione e la sicurezza della Siria. Quando propone alla Russia di collaborare, l’obiettivo di Washington è quindi quello di manipolare la situazione interna alla Siria e acquisire controllo sui gruppi che operano sul territorio.

 

(Pietro Vernizzi)

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