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COLPO DI STATO FALLITO IN TURCHIA/ La retromarcia degli Usa rimette Erdogan al suo posto

Recep Tayyip Erdogan parla ai media (LaPresse) Recep Tayyip Erdogan parla ai media (LaPresse)

A questo punto la Turchia è entrata in una sorta di caos, dove si notava visibilmente una divisione profonda tra supporter di Erdogan e i suoi avversari. Nessuno riesce in questo momento a immaginare una soluzione a questa situazione drammatica. Ma la sede della televisione è stata riconquistata dai supporter di Erdogan e il capo di Stato maggiore ha ripreso il suo posto.
Ci sono voci ben accreditate che parlano dell'importante "Prima armata" e della Marina turca che si oppongono ai golpisti turchi.
C'è chi sostiene ormai che il golpe sia fallito e nello stesso tempo sono completamente cambiate le dichiarazioni americane fatte da Obama, che adesso si è schierato esplicitamente dalla parte di Erdogan. La stessa cosa ha già fatto la signora Angela Merkel, esempio di coraggio opportunistico senza limiti.
Insomma, anche se la situazione resta incerta, pare che il golpe, come è stato dichiarato anche dai sevizi segreti turchi, sia fallito ed Erdogan — mentre scriviamo — è atterrato all'aeroporto Ataturk e rilascia dichiarazioni. Dovrebbe ritornare al suo posto, magari rafforzato da questa prova.
Se la vicenda dovesse finire nel modo che si sta delineando, sarebbe una figuraccia storica per gli occidentali che, con molta probabilità, hanno all'inizio fatto il tifo per il golpe, sostenendo la politica fatta dalla lontana Pennsylvania da uno degli avversari storici di Erdogan, Fethullah Gülen.
In un momento come questo, se, come sembra, il golpe fallisce, Erdogan alzerà il prezzo, l'esercito turco subirà una sconfitta storica e tutta la situazione geopolitica sarebbe destinata ad aggravarsi. Il problema resta aperto comunque anche per questa lunga notte, perché occorre vedere quale sarà nelle prossime ore la reazione dei militari golpisti.

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