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Esteri

GEO-POLITICA/ La distruzione dell'Europa che fa comodo a tanti

Tusk, Cameron e Tsipras (LaPresse)Tusk, Cameron e Tsipras (LaPresse)

E se il voto politico è atteso per l'anno prossimo, a settembre si terranno due turni di amministrative, tra cui Berlino: se Alternative fur Deutschland farà il pieno, allora l'instabilità potrebbe divenire la variabile più pericolosa anche per la nazione architrave d'Europa. Il tutto con la data del 2 ottobre che incombe, quando si rivoterà il ballottaggio per le presidenziali austriache e l'Ungheria andrà alle urne per il referendum sui ricollocamenti di migranti tra Stati membri: se anche da quelle consultazioni uscirà una linea anti-migranti, l'impianto stesso dell'Ue non avrà più senso, dopo lo schiaffone del Brexit. 

Si sta andando verso una distruzione controllata dell'Ue? Penso proprio di sì, occorre un'emergenza davvero seria perché il fallimento dell'idea di Europa unita possa passare in maniera non catastrofica. Questa Europa sta costando troppo alla Germania, dopo averne beneficiato per oltre un decennio a colpi di surplus commerciale e dumping sull'export, garantito dall'euro su misura del marco. Ieri si è registrata una brusca caduta del clima di fiducia tra gli investitori: di colpo, l'indice elaborato dalla società di ricerche Zew, è finito in territorio negativo, a meno 6,8 punti, minimo da quasi 4 anni, dai 19,2 punti registrati a giugno. E anche l'indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è calato a 49,8 punti dai 54,5 dello scorso mese. «Il voto per la Brexit ha colto di sorpresa la maggior parte degli esperti di finanza. Le preoccupazioni sulle prospettive dell'export e sulla stabilità del settore bancario peseranno sull'economia», ha rilevato il presidente dello Zew, Achim Wambach. 

Il problema è poi un altro: il Qe sta distruggendo la profittabilità del sistema bancario tedesco, visto che i tassi stanno scendendo sempre più in negativo. Berlino deve dire addio a tutto questo e deve farlo in tempi relativamente brevi: occorre distruggere questa Europa, ma per farlo senza conseguenze devastanti, occorre un alibi davvero forte. Il terrorismo appare perfetto. Prepariamoci, quindi, ad altri morti innocenti e ad altri depressi che si tramutano in kamikaze e martiri. È il prezzo da pagare alla follia di un'elite il cui Frankenstein è sfuggito, per l'ennesima volta, di mano. 

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COMMENTI
20/07/2016 - la tempesta sulla UE (antonio petrina)

Bottarelli un consiglio ? Riporti le sue lucide analisi sull'economia e meno sulle analisi psicologiche da Sherlok Holmes sui conflitti in corso nelle ideologie infernali abbracciate da questi giovani .Un consiglio ? legga il testo di Bitani "L'ultimo lenzuolo bianco" ed Guaraldi.