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CAOS EUROPA/ Dopo-Brexit, l’"ipotesi Groenlandia" accelera la fine dell'Ue

Pubblicazione:lunedì 25 luglio 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 25 luglio 2016, 11.16

Boris Johnson (LaPresse) Boris Johnson (LaPresse)

Tre caratteristiche principali hanno sempre contraddistinto l'immagine, un po' stereotipata, dei britannici: la flemma, un particolare tipo di umorismo, il "British humour", e il pragmatismo. Caratteri che sembrano emergere nel modo in cui il Regno Unito sta affrontando il grave problema dell'uscita dall'Unione Europea.

Di fronte alle veementi reazioni dei vertici di Bruxelles e ai loro bruschi e indignati inviti perché gli autori di cotale delitto di lesa maestà europea se ne andassero al più presto, il nuovo governo ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di impugnare l'articolo 50 prima della fine dell'anno. E ha fatto anche presente che l'ormai famoso articolo 50 del Trattato di Lisbona, che Juncker e compagni dovrebbero ben conoscere, prevede, a partire dalla comunicazione formale dell'intenzione di uscire, che le trattative si concludano entro due anni, periodo estendibile con l'approvazione di tutti gli Stati membri. Il che porta la possibile uscita dall'Ue almeno al 2019, tenendo anche conto che sono in discussione davanti alla magistratura inglese diversi ricorsi diretti ad assicurare che la decisione sulla Brexit venga presa non dal governo, ma dal Parlamento, in maggioranza favorevole alla permanenza nell'Ue. Ed è  improbabile che il tribunale si pronunci prima dell'autunno.

Il pragmatismo fa capolino nella formazione del nuovo governo, alla cui testa e nelle posizioni di maggior rilievo vi sono esponenti del Remain, cioè del partito che ha perso il referendum, ma alla gestione della uscita dall'Ue sono stati posti tre "Brexiteer". Qui entra in scena anche una certa dose di provocatorio umorismo britannico, con la nomina a ministro degli Esteri di Boris Johnson, noto per le sue scarse qualità diplomatiche, ben dimostrate con le pesanti battute contro Obama, e certamente non ben visto a Bruxelles, dopo che ha equiparato l'Ue a Hitler. Johnson si è dimostrato molto accorto nel suo primo incontro con gli altri ministri degli Esteri dell'Unione Europea e la sua condotta nella riunione è stata definita come positiva e  caratterizzata da "una certa umiltà". Johnson ha dichiarato che l'uscita dall'Ue non significava in alcun modo l'uscita dell'UK dall'Europa, ponendo una significativa distinzione tre Europa e Unione Europea.

Molto interessante è anche una dichiarazione del premier Theresa May durante la prima riunione del nuovo gabinetto: "Non vogliamo essere un governo definito solo dalla Brexit. Vogliamo anche essere un governo definito dalla riforma sociale che realizzeremo". Il riferimento alla necessità di riforme sociali indica le vere cause dell'esito del referendum e delle diversificazioni nel voto: senza negare l'esistenza di spinte nazionalistiche, con frange scioviniste e perfino razziste, le motivazioni di fondo pescano nella radicata insoddisfazione per la situazione economica e sociale. Non stupisce perciò il voto per la Brexit della "profonda" Inghilterra, dove appaiono lontani i benefici dell'adesione all'Ue, a differenza di ciò che avviene nella City o per i grandi gruppi industriali. Qui, l'esito principale è dato da un aumento dei problemi posti dai flussi migratori, spesso più percepiti che non reali, ma non per questo meno importanti.


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COMMENTI
25/07/2016 - La procedura di exit potrebbe anche non iniziare. (Felice Di Maro)

Il parlamento potrebbe anche considerare il referendum del 23 giugno solo consultivo e non far attivare al governo la procedura di exit prevista dall'art. 50 del Trattato. Naturalmente non significherebbe che la Brexit sia fallita perché comunque l'emigrazione è un problema e non è solo a livello di percezione. Penso che molto dipenderà dalle successive scelte che l'Ue farà in tema di emigrazione. Vedo anche una sintonia in funzione degli Usa perché se Trump dovesse diventare Presidente ci sarebbero processi al riguardo molto diversi da quello che abbiamo visto finora.