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Esteri

GEO-POLITICA/ Così l'America torna a parlare di guerra

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E qualcosa si sta già muovendo, nel silenzio dei media occidentali, quelli che dovrebbero contrastare la propaganda velenosa di Mosca. Nonostante gli avvertimenti di Putin e Assad, infatti, uno schieramento senza precedenti si sta radunando nel nord dell'Arabia Saudita, vicino ai confini con la Siria, per quella che i media chiamano "esercitazione militare", in gergo North Thunder. Parliamo di 350mila soldati, provenienti da almeno 21 paesi arabi, che hanno firmato un patto lo scorso dicembre per «combattere il terrorismo», tra cui quelli che si affacciano sul Golfo Persico, l'Egitto, il Sudan e il Pakistan. Le loro truppe stanno per radunarsi nell'area saudita di Hafer al-Batin, dove dovrebbero aggiungersi qualcosa come 2.540 aerei da guerra, 20mila carro armati e 460 elicotteri, il tutto in seno a una 18 giorni di manovre continuative che non ha precedenti nella storia. E tutto questo non piace, né a Damasco, né a Mosca. 

Il primo ministro russo, Dmitry Medvedev, parlando con il quotidiano tedesco Handelsblatt, ha così commentato le esercitazioni programmate dall'Arabia Saudita: «Tutte le parti devono obbligarsi a sedere al tavolo dei negoziati, invece di scatenare un'altra guerra sulla Terra. Qualunque tipo di operazioni di terra - è una regola - porta a una guerra permanente. Guardate cosa è successo in Afghanistan e in molte altre zone. E non sto nemmeno a parlarvi della povera Libia. Gli americani e i nostri partner arabi devono pensarci bene: vogliono davvero una guerra permanente? Pensano sul serio che potrebbero vincerla rapidamente? È impossibile, specialmente nel mondo arabo, dove tutti combattono contro tutti». Ryad, di fatto scaricata dagli Usa, vorrà tentare il colpo di teatro per recuperare l'egemonia nella sfera sunnita, ora che la Turchia sembra riavvicinarsi a grandi passi proprio verso Mosca? 

Una cosa è certa, al netto della propaganda: la parola guerra, nel senso più terribile del termine, è tornata nel vocabolario dell'Occidente. E con la tensione che ogni giorno sale sempre di più, basta davvero un fiammifero per far divampare un incendio senza precedenti. Lo stesso incendio che è nei programmi di Zbignew Brzezinski e di cui nessuno, in Europa, parla. 

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COMMENTI
29/07/2016 - Ma se a volte c'è guerra fra marito e moglie! (orazio bacci)

Come pensate che il mondo possa andare bene!