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Esteri

GUERRA IN IRAQ 2003/ Perché Blair ha preferito Bush a Giovanni Paolo II?

Lettera di Tony Blair a George W. Bush (LaPresse)Lettera di Tony Blair a George W. Bush (LaPresse)

Quattro giorni dopo, il 20 marzo, cominciava la seconda guerra del Golfo. Ufficialmente si sarebbe conclusa il primo maggio, quando Bush dichiarò la fine delle ostilità. In realtà non è mai finita, si è trasformata prima in una guerra di liberazione dalle truppe straniere (tra cui anche quelle italiane, presenti in Iraq dal 2003 al 2006 con il terribile episodio della strage di Nassiriya) poi in una guerra civile fra varie fazioni islamiche, mentre Al Qaeda si espandeva in tutta la regione. Fino alla nascita del califfato islamico.

I motivi di quella disgraziata guerra resteranno probabilmente noti solo ai protagonisti. Oggi c'è chi, come le famiglie dei soldati inglesi morti in Iraq, vuole denunciare per crimini contro l'umanità Tony Blair. 

Un altro papa, Francesco, ha usato parole altrettanto profetiche del suo predecessore, a ulteriore sottolineatura che solo la Chiesa, per quanto sempre ignorata e anzi osteggiata dai potenti del mondo, sa interpretare i fatti della storia: "C'è un giudizio di Dio e anche un giudizio della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire. Non è mai l'uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza". Non solo: la Chiesa mostra anche la strada perché la pace non sia un'utopia: "Non è la cultura dello scontro, la cultura del conflitto quella che costruisce la convivenza nei popoli e tra i popoli, ma questa: la cultura dell'incontro, la cultura del dialogo; questa è l'unica strada per la pace". Parole di papa Francesco, 7 settembre 2013. Quel giorno al largo delle coste siriane sono schierate le navi da guerra americane, inglesi, francesi e anche cinesi. Sono pronte a bombardare Assad, accusato di aver usato armi chimiche contro i "ribelli" siriani. I fatti dimostreranno molto tempo dopo che a usarle erano stati qaedisti e fondamentalisti islamici. Francesco terrà una grande veglia di preghiera quella notte. Per motivi politicamente ancora non chiari, non ci sarà nessun bombardamento. 

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