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GEO-POLITICA/ La “guerra” di Francia e Germania all’Italia (con l’aiuto degli Usa)

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Se esistesse ancora il centrodestra, quella mail di Bluementhal dovrebbe finire all’attenzione del Parlamento e dell’ambasciata francese a Roma, dovrebbe avere delle risposte chiare e precise in tempi brevi, altrimenti addio alle relazioni diplomatiche con Parigi. Parliamoci chiaro: Francia e Germania nel 2011 ci hanno dichiarato guerra, la prima orchestrando l’attacco alla Libia e la seconda schiantandoci a livello finanziario e di rischio Paese. Sono Paesi dell’Ue e della Nato, quindi dovrebbero rendere conto del loro operato e pagarne il prezzo: dov’è l’orgoglio dell’Italia? Cosa siamo diventati, un branco di smidollati che applaudono le pagliacciate tipo gli islamici a Messa? Abbiamo permesso che ci calpestassero come Paese per interessi precisi e noi non reagiamo? Abbiamo forse paura di gente come Sarkozy, il quale ora punta all’Eliseo e quasi certamente la spunterà, visto che i francesi di fronte al “pericolo” Le Pen sono pronti a votare anche un cartonato o un serial killer?

È ovvio, poi, che dietro la scelta francese ci siano stati gli Usa e Hillary Clinton, la quale ora si appresta a diventare il primo presidente donna degli Usa, roba da Wwf più che da democrazia matura: i francesi, da Charlie Hebdo in poi, ci hanno infatti dimostrato che a livello di intelligence e militare sono dei poveracci che si fanno mettere in mezzo dal Salah Abdelslam di turno, figuriamoci se sono in grado di dar vita a un’azione di destabilizzazione eterodiretta come quella libica senza l’aiuto di Dipartimento di Stato e Cia. Quando cominceremo a chiedere conto ai presunti alleati delle loro azioni contro di noi e i nostri interessi nazionali? C’è qualcuno, qualunque sia il suo partito, che porterà il caso di quella mail all’attenzione del Parlamento?

Ah già, ora i deputati e senatori si godranno 41 giorni di ferie, perché sono molto stanchi e affaticati. Ormai siamo una colonia, mettiamocelo in testa. Ma attenti, perché arriva sempre il momento in cui il popolo non si fa più ammansire dallo smartphone nuovo a rate o dalla logica del panem et circenses. Poi, però, non lamentatevi per cosa potrà accadere. 

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COMMENTI
01/08/2016 - Maledetto 2011 (ALBERTO DELLISANTI)

L'articolo di Bottarelli ripercorre quanto è noto sull'iniziativa bellica anti italiana e anti Gheddafi voluta dalla Francia ed eseguita insieme agli inglesi, altrettanto golosi di petrolio, e per non sfigurare rispetto a una Francia megalomane che portava in prima persona la guerra nel Nord Africa, tanto quanto contribuiva a tessere i fili eccitanti la guerra in Siria. Il tutto reso possibile dalla volontà dei Clinton (detto al plurtale, giustamente, da Bottarelli). Petrolio (no all'ENI per fare spazio alla TOTAL) e voglia di incrementare l'influenza della Francia in Nord Africa sono il lato francese che andava (e tuttora va) contro di noi. Altrettanto chiaro era il lato tedesco che si mosse contro di noi (agevolato dalla débâcle personale di Berlusconi e da un Napolitano più realista del re). La notizia nuova che Bottarelli ci dà è l'ulteriore movente francese a intraprendere la pestilenziale guerra alla Libia. Gheddafi aveva il progetto di "soppiantare il franco francese africano con un nuova valuta africana" (la Libia aveva ingenti riserve di oro e argento....). Allo stile imperialistico della Francia (coloniale che fu) suonò l'allarme che la Libia trainasse "il Nord Africa alla indipendenza economica con la nuova valuta panafricana". Italia bersagliata dagli alleati, è così. E certo non saranno i Renzi e i Berlusconi, né i Monti e i Napolitano (il migliore dei quattro...), a dare forza alla spina dorsale dell'Italia.

 
01/08/2016 - commento (francesco taddei)

bottarelli ha ragione: niente orgoglio nè sovranità. e pure un presidente traditore! spero che mi legga per dirle questo, noi non siamo un popolo unito! quando nascerà il popolo italiano riunito in una nazione forse avremo sovranità. se lo sono ricordato bene gli inglesi! fino ad allora siamo senza nocchiero e serva italia!