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GEO-POLITICA/ Così Russia, Turchia e Iran mettono alle strette gli Usa

Combattimenti ad Aleppo (LaPresse) Combattimenti ad Aleppo (LaPresse)

E attenzione, perché c'è già oggi puzza di mistificazione alla jugoslava nelle parole dell'Onu, a detta della quale «quando vengono utilizzate per privare intenzionalmente persone di cibo e altri beni essenziali per la loro sopravvivenza, le tattiche di assedio costituiscono un crimine di guerra»: quanto scommettete che qualche valente osservatore giurerà che sono le forze fedeli ad Assad a operare il blocco e tutti i telegiornali vi ribadiranno questa versione, finché non la accetterete come tanti cani di Pavlov ubbidienti? Ma non importa, l'Onu è uno stipendificio di corrotti e incapaci e come tale non può capire quanto sta accadendo sotto traccia. Un qualcosa che potrebbe cambiare per sempre gli equilibri in Medio Oriente e far cessare, una volta per tutte, le scorribande destabilizzatrici di Usa e soci nell'area. E con esse, terrorismo e sbarchi di massa sulle nostre coste. 

Il presidente russo, Vladimir Putin e il suo omologo iraniano, Hassan Rouhani, discuteranno infatti la possibilità di fornire assistenza al capo dello stato turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri di Teheran, Ibrahim Rahimpur: «Noi vorremmo, al fianco del presidente Putin, assistere Erdogan nel creare buone condizioni e risolvere i problemi, in modo che possa prendere la decisione giusta. Si tratta di questioni regionali, dall'Iraq alla Siria. Penso che sia Rouhani, sia Putin sono pronti a fornire a Erdogan assistenza e a mostrare sostegno. Il supporto che Putin e Rouhani potrebbero fornire non può essere garantito né dagli arabi, né dagli stati occidentali. La nostra regione ha bisogno che Russia, Iran e Turchia abbiano buoni rapporti». 

Rahimpur ha aggiunto che questa assistenza si concretizzerebbe innanzitutto in "suggerimenti" alla leadership di Ankara. «Poi si passerà alle questioni e al sostegno economici. Infine, le relazioni diventeranno strategiche e interesseranno ogni settore». Il vice ministro ha osservato che l'Iran avrebbe voluto che la Turchia partecipasse ai colloqui Iran-Russia-Azerbaijan a Baku: «Se le condizioni fossero state normali, anche Erdogan avrebbe preso parte a questo incontro». Quindi, un membro Nato e quinta colonna sunnita sta per stringere un patto con la Russia e l'Iran sciita: in un Paese normale con un'informazione normale, questa sarebbe la notizia di apertura di tutti i tg, ma questo non è un Paese normale, qui ci eccitiamo con le Olimpiadi e l'immondizia a Roma. 

Vi offro qualche dettaglio e cifra, per capire di cosa stiamo parlando. La Turchia è il quinto partner commerciale della Russia, continua a rappresentare una delle mete preferite del turismo russo ed è uno dei principali investitori nel Paese. Le autorità turche, ha assicurato Erdogan, stanno studiando ogni misura possibile per garantire la sicurezza dei turisti russi. «Passi urgenti», inoltre, saranno intrapresi per la realizzazione del progetto Turkish Stream, il gasdotto con cui oltre 30 milioni di metri cubi di gas russo può arrivare in Turchia passando per il Mar Nero, ha detto lo stesso Erdogan nell'intervista all'agenzia russa Tass. Ma in ballo c'è anche la costruzione della centrale nucleare russa ad Akkuyu, su territorio turco. 


COMMENTI
15/08/2016 - Pro M. Bottarelli (ALBERTO DELLISANTI)

Leggo l'articolo odierno di M.B, ricco di possibili domande da porsi sui vantaggi che la vicenda SIRTE porta a USA (mossetta pro eligenda Hillary)e a Renzi (un po' di bel fumo che fin che c'è, fa da coltre sul momentaccio al quale Renzi ha contribuito a farci giungere). Leggo oggi lo scritto del 10/8, e mi sorprende la critica a priori di Castaldelli(anche con paternalismo..."su via Bottarelli"...). Castaldelli "aspetta un editoriale celebrativo di Erdogan dopo la svolta putiniana" (visto che paragona M.B. a Giulietto Chiesa). Di Chiesa non ho più letture da temporibus illis. A suo tempo era uno da paragonare a Castaldelli, per opposti estremismi da pregiudizio (filo comunista e anti americano, il Chiesa)(anti russo sempre e filo quel che l'è, detto per chi ha messo nei "poveracci" il bravo M.B.). Condivido le parole di M.B. su Junker. Condivido che difenda l'operato russo in Cecenia per sradicare la Jihad (che infestava la quota di ceceni antirussi). Il popolo russo ha un 15% di Musulmani. La lebbra andava sradicata per tempo. E' buffo che il critico abbia bisogno della risposta di M.B. per capire la citazione di Hindenburg (chiara) al proposito di un ONU non super partes. M.B. vuole dirci che è buona cosa che Erdogan (isolatosi da tutti) guardi ormai anche alla Russia, e perfino all'Iran. Dio voglia che capisca il necessario concerto di potenze in Medio Oriente: Russia/Turchia(Sunniti)/Iran(Sciiti) più Egitto(Sunniti Arabi). Basta con il kaput ad Assad.

 
10/08/2016 - Su via Bottarelli (Roberto Castaldelli)

Su via Bottarelli non se la sarà presa per il poveraccio del resto lei un giorno sì e l'altro pure dà dello sbronzo a Junker e dell'incompetente a Draghi.Mi felicito della sua precisazione sui Von Hindenburg ma non sembrava prima facie quello il senso delle sue parole, anche al netto dei suoi precedenti articoli. La Russia non ci ha mai danneggiato sarà, forse perché contiamo poco e forse per l'amicizia personale con Berlusconi; comunque sia la Russia di Putin non mi è mai piaciuta sin dai tempi della Cecenia, e da quando ha fatto fuori con processi farsa gli ex oligarchi per metterci suoi fidi, ed eliminati i giornalisti e politici più scomodi anche con ottime sostanze chimiche. Bhe tra Hillary e il 4 volte fallito palazzinaro Newyorkese c'è da sparararsi ma le responsabilità degli americani risalgono a ben prima dei tempi recenti e vanno alla guerra del 2003 in Iraq e alle menzogne raccontate, come oggi ben dimostra il rapporto Chilcot (nel merito chissà quando un buon giornalista anglosassone farà qualche domanda anche a GW Bush!).Noi europei finché avremo questa UE (quella delle patrie) non conteremo una fava! saremo sempre al soldo degli USA, e dire giustamente visto che ci mettono soldi e armi (nella Nato).Non c'è libertà senza responsabilità.Quindi, o viriamo verso la federazione europea oppure ognun per sé e dio per tutti, consapevoli che conteremo poco o nulla (compresi i due ex colonialisti e "alleati scrocconi" buoni a nulla,Libia docet!).Ma la pensiamo diversamete

 
10/08/2016 - Russia (delfini paolo)

Grazie a Mauro Bottarelli per l'interessantissimo articolo.

 
10/08/2016 - suo articolo (ciro pica)

a me questa situazione non piace x nulla. pretesto per una difesa delle basi nato? gli Stati Uniti hanno alzato i toni contro la Russia, ma fino a quando resteranno parole. direi di pregare per la Pace

 
10/08/2016 - Poveraccio (Roberto Castaldelli)

"Poveracci verranno travolti dall'ondata di cambiamento senza rendersene conto, guarderanno il nuovo equilibrio sfilare come tanti Von Hindenburg alla finestra della storia "...Siamo sinceri Bottarelli, capisco il suo amore per una politica maschia (da qui la sua ammirazione per Putin) però forse questa volta le è scappata la mano, o meglio le dita. Aspetto a breve un editoriale celebrativo di Erdogan, dopo la svolta Putiniana (ma vediamo quanto dura!). E magari anche un editoriale celebrativo dei servizi segreti russi che non fanno cospirazioni, tutti dediti ai principi umani e alla filantropia. Lei (come Giulietto Chiesa) avete la fortuna di scrivere dell'Occidente in occidente perché se scriveste le stesse cose su Putin in Russia avreste già fatto la fine di Anna Polikoskeia. Saluti e serene vacanze

RISPOSTA:

Caro Castaldelli, prima di tutto grazie per il "poveraccio", lo prendo come una medaglia da appuntarmi al petto visti i contenuti risibili della sua critica. Con la metafora di von Hindenburg alla finestra volevo soltanto mettere in guardia i profeti della politica sottovoce e moderata che, avanti di questo passo, si rischia una deriva autoritaria a furor di popolo. Quindi, stia tranquillo, non auspico la colonizzazione dell'Italia da parte né della Russia, né della Turchia, semplicemente gradirei politici e giornalisti che abbiano il coraggio di dire le cose come stanno e non di fare da megafono alla propaganda dei soliti noti. Non le piace Putin? Non c'è problema, resta il fatto che l'unico ad aver preso la situazione in mano contro l'Isis sia stato lui, mentre qualcun altro lo riforniva di armi: preferisce lo Stato islamico al Cremlino? Questione di gusti. Inoltre, a differenza di presunti alleati, la Russia non mi pare abbia fatto nulla per danneggiarci come nazione e come Ue, siamo noi ad aver imposto sanzioni suicide che ci sono costate, solo l'anno scorso, 7,5 miliardi di euro. In Russia non sarei libero di scrivere ciò che scrivo? Probabile, infatti non punto a scrivere sulla Pravda ma nemmeno a prendere come oro colato quanto mi viene suggerito dal Dipartimento di Stato, fino a poco fa guidato da qualcuno che ora vorrebbe diventare presidente Usa e che ha più scheletri nell'armadio di un agente del KGB. Ma questo nella buona società non si può dire. Serene vacanze a lei, io non le faccio