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Esteri

GEO-POLITICA/ Così Russia, Turchia e Iran mettono alle strette gli Usa

Ci sono diversi eventi cui bisogna prestare attenzione nell'ultimo periodo, spiega MAURO BOTTARELLI. Che non condivide la posizione dell'Onu su quanto avviene in Siria

Combattimenti ad Aleppo (LaPresse)Combattimenti ad Aleppo (LaPresse)

In un mondo che volesse ritrovare quantomeno la decenza, se non il senso dell'onore, l'Onu andrebbe sciolta oggi e il Palazzo di vetro abbattuto per non lasciare traccia della sua infame attività. Serve e prone da sempre degli interessi Usa, le Nazioni Unite ieri hanno infatti rotto il loro rumoroso silenzio sulla Siria facendo notare al mondo che oltre due milioni di civili ad Aleppo, nelle aree sia sotto il controllo dei ribelli, sia dei governativi, sono senza elettricità e senza accesso alla rete idrica a causa di bombardamenti che hanno colpito gli impianti di distribuzione negli ultimi giorni. E dopo aver guardato silente per mesi al-Nusra e Isis fare il bello e il cattivo tempo in nome degli interessi del padrone di casa e aver dichiarato questo, cosa fa l'Onu? Chiede una tregua umanitaria di 48 ore perché siano riparati gli impianti e ricostituite le scorte di cibo e medicinali per la popolazione. Proprio ora che le milizie siriane, insieme a Hezbollah, stanno per avere la meglio: l'Onu se ne frega dei civili, come ha fatto negli ultimi due anni, vuole solo far respirare i "ribelli moderati" armati dagli Usa, per evitare la riconquista lealista di Aleppo e la vittoria di Assad. 

Casualmente, poi, la richiesta di tregua emerge in contemporanea con le prove di attività bellica delle forze speciali britanniche proprio ad Aleppo, formalmente contro l'Isis ma al fianco dei ribelli moderati che vogliono la cacciata di Assad: strano tempismo al Palazzo di vetro. La Russia sta consegnando da giorni aiuti umanitari e la scorsa settimana 5 ufficiali dell'esercito sono morti e hanno visto propri cadaveri vilipesi per aver compiuto un gesto che l'Onu solo ora si degna di voler fare: se pensavate di aver visto il peggio con l'operato dei caschi blu a Srebrenica, vi sbagliavate. 

Il ministero della Difesa russo, in una nota diffusa ieri, ha comunicato che diversi Paesi hanno dato suggerimenti specifici sulla consegna di aiuti umanitari alla popolazione civile ad Aleppo: «In aggiunta all'interesse delle organizzazioni umanitarie internazionali, il ministero della Difesa russo ha già ricevuto proposte specifiche da parte dei dipartimenti della Difesa di diversi paesi intenzionati a impegnarsi nella consegna di aiuti alla popolazione di Aleppo». Dopo due settimane di violenti combattimenti, il capoluogo è diviso in due parti, con i ribelli dell'opposizione da un lato e le forze del regime dall'altro che controllano le vie di accesso del nemico, ponendo di conseguenza i residenti civili sotto assedio. Due milioni di persone in città vivono nella paura di rimanere sotto assedio: tra queste circa 275mila persone sono intrappolate nella zona est di Aleppo, quella controllata dai ribelli. 

Dalla fine di luglio, i combattimenti, oltre aver causato la morte di almeno 130 civili, hanno danneggiato ospedali, cliniche, e le reti di elettricità e acqua della città. «L'Onu è pronta ad assistere la popolazione civile di Aleppo, una città ormai unita nella sua sofferenza», si legge nella dichiarazione, che prosegue così: «Come minimo, le Nazioni Unite chiedono un cessate il fuoco totale oppure 48 ore alla settimana di pause umanitarie per raggiungere i milioni di persone bisognose in tutta Aleppo e ricostituire le scorte di cibo e medicine, che stanno pericolosamente esaurendo». Se ne accorgono solo ora, quando i loro protetti tagliagole stanno avendo la peggio, mentre russi ed Hezbollah stanno fornendo supporto a vecchi, donne e bambini da settimane. 


COMMENTI
15/08/2016 - Pro M. Bottarelli (ALBERTO DELLISANTI)

Leggo l'articolo odierno di M.B, ricco di possibili domande da porsi sui vantaggi che la vicenda SIRTE porta a USA (mossetta pro eligenda Hillary)e a Renzi (un po' di bel fumo che fin che c'è, fa da coltre sul momentaccio al quale Renzi ha contribuito a farci giungere). Leggo oggi lo scritto del 10/8, e mi sorprende la critica a priori di Castaldelli(anche con paternalismo..."su via Bottarelli"...). Castaldelli "aspetta un editoriale celebrativo di Erdogan dopo la svolta putiniana" (visto che paragona M.B. a Giulietto Chiesa). Di Chiesa non ho più letture da temporibus illis. A suo tempo era uno da paragonare a Castaldelli, per opposti estremismi da pregiudizio (filo comunista e anti americano, il Chiesa)(anti russo sempre e filo quel che l'è, detto per chi ha messo nei "poveracci" il bravo M.B.). Condivido le parole di M.B. su Junker. Condivido che difenda l'operato russo in Cecenia per sradicare la Jihad (che infestava la quota di ceceni antirussi). Il popolo russo ha un 15% di Musulmani. La lebbra andava sradicata per tempo. E' buffo che il critico abbia bisogno della risposta di M.B. per capire la citazione di Hindenburg (chiara) al proposito di un ONU non super partes. M.B. vuole dirci che è buona cosa che Erdogan (isolatosi da tutti) guardi ormai anche alla Russia, e perfino all'Iran. Dio voglia che capisca il necessario concerto di potenze in Medio Oriente: Russia/Turchia(Sunniti)/Iran(Sciiti) più Egitto(Sunniti Arabi). Basta con il kaput ad Assad.

 
10/08/2016 - Su via Bottarelli (Roberto Castaldelli)

Su via Bottarelli non se la sarà presa per il poveraccio del resto lei un giorno sì e l'altro pure dà dello sbronzo a Junker e dell'incompetente a Draghi.Mi felicito della sua precisazione sui Von Hindenburg ma non sembrava prima facie quello il senso delle sue parole, anche al netto dei suoi precedenti articoli. La Russia non ci ha mai danneggiato sarà, forse perché contiamo poco e forse per l'amicizia personale con Berlusconi; comunque sia la Russia di Putin non mi è mai piaciuta sin dai tempi della Cecenia, e da quando ha fatto fuori con processi farsa gli ex oligarchi per metterci suoi fidi, ed eliminati i giornalisti e politici più scomodi anche con ottime sostanze chimiche. Bhe tra Hillary e il 4 volte fallito palazzinaro Newyorkese c'è da sparararsi ma le responsabilità degli americani risalgono a ben prima dei tempi recenti e vanno alla guerra del 2003 in Iraq e alle menzogne raccontate, come oggi ben dimostra il rapporto Chilcot (nel merito chissà quando un buon giornalista anglosassone farà qualche domanda anche a GW Bush!).Noi europei finché avremo questa UE (quella delle patrie) non conteremo una fava! saremo sempre al soldo degli USA, e dire giustamente visto che ci mettono soldi e armi (nella Nato).Non c'è libertà senza responsabilità.Quindi, o viriamo verso la federazione europea oppure ognun per sé e dio per tutti, consapevoli che conteremo poco o nulla (compresi i due ex colonialisti e "alleati scrocconi" buoni a nulla,Libia docet!).Ma la pensiamo diversamete

 
10/08/2016 - Russia (delfini paolo)

Grazie a Mauro Bottarelli per l'interessantissimo articolo.

 
10/08/2016 - suo articolo (ciro pica)

a me questa situazione non piace x nulla. pretesto per una difesa delle basi nato? gli Stati Uniti hanno alzato i toni contro la Russia, ma fino a quando resteranno parole. direi di pregare per la Pace

 
10/08/2016 - Poveraccio (Roberto Castaldelli)

"Poveracci verranno travolti dall'ondata di cambiamento senza rendersene conto, guarderanno il nuovo equilibrio sfilare come tanti Von Hindenburg alla finestra della storia "...Siamo sinceri Bottarelli, capisco il suo amore per una politica maschia (da qui la sua ammirazione per Putin) però forse questa volta le è scappata la mano, o meglio le dita. Aspetto a breve un editoriale celebrativo di Erdogan, dopo la svolta Putiniana (ma vediamo quanto dura!). E magari anche un editoriale celebrativo dei servizi segreti russi che non fanno cospirazioni, tutti dediti ai principi umani e alla filantropia. Lei (come Giulietto Chiesa) avete la fortuna di scrivere dell'Occidente in occidente perché se scriveste le stesse cose su Putin in Russia avreste già fatto la fine di Anna Polikoskeia. Saluti e serene vacanze

RISPOSTA:

Caro Castaldelli, prima di tutto grazie per il "poveraccio", lo prendo come una medaglia da appuntarmi al petto visti i contenuti risibili della sua critica. Con la metafora di von Hindenburg alla finestra volevo soltanto mettere in guardia i profeti della politica sottovoce e moderata che, avanti di questo passo, si rischia una deriva autoritaria a furor di popolo. Quindi, stia tranquillo, non auspico la colonizzazione dell'Italia da parte né della Russia, né della Turchia, semplicemente gradirei politici e giornalisti che abbiano il coraggio di dire le cose come stanno e non di fare da megafono alla propaganda dei soliti noti. Non le piace Putin? Non c'è problema, resta il fatto che l'unico ad aver preso la situazione in mano contro l'Isis sia stato lui, mentre qualcun altro lo riforniva di armi: preferisce lo Stato islamico al Cremlino? Questione di gusti. Inoltre, a differenza di presunti alleati, la Russia non mi pare abbia fatto nulla per danneggiarci come nazione e come Ue, siamo noi ad aver imposto sanzioni suicide che ci sono costate, solo l'anno scorso, 7,5 miliardi di euro. In Russia non sarei libero di scrivere ciò che scrivo? Probabile, infatti non punto a scrivere sulla Pravda ma nemmeno a prendere come oro colato quanto mi viene suggerito dal Dipartimento di Stato, fino a poco fa guidato da qualcuno che ora vorrebbe diventare presidente Usa e che ha più scheletri nell'armadio di un agente del KGB. Ma questo nella buona società non si può dire. Serene vacanze a lei, io non le faccio