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ERDOGAN-PUTIN/ Così l'Italia finisce nelle trame del dopo-golpe

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Barack Obama (LaPresse)  Barack Obama (LaPresse)

Una pace turco-russa senza l'inclusione dell'occidente e degli Usa spiazzerebbe completamente Washington e Berlino. A queste condizioni, per Erdogan e Putin la Siria diventerebbe improvvisamente un'interessante opportunità, una leva per cambiare completamente lo scenario. Non dimentichiamoci che un mese prima del fallito colpo di stato due ex generali turchi erano andati a incontrare Assad su mandato di Erdogan.

Questo cosa significa?
La Turchia avrebbe tutto l'interesse ad una politica russa meno favorevole ai curdi e magari a un controllo delle zone curde in Siria; Assad potrebbe restare in sella in una Siria mutilata di alcune parti del suo territorio, magari quelle curde date in affidamento ai turchi. Putin avrebbe estromesso gli Usa dall'area. A quel punto, Erdogan potrebbe essere tentato di aprire i confini e liberarsi di due milioni di persone in più…

A proposito di Stati Uniti. Ieri si è riacceso improvvisamente un altro fronte, con Putin che ha accusato l'Ucraina di aver tentato un blitz in Crimea e Poroshenko che ha disposto l'allerta massima al confine. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si è riunito d'urgenza.
Non penso che Putin abbia voglia di riaccendere il conflitto con L'Ucraina, a meno che l'Ucraina non sia così così suicida da lanciarsi in un'avventura per la riconquista della Crimea. I primi a sconsigliarla dovrebbero essere i suoi alleati americani, ma credo che abbiano altri problemi. No, è una situazione che anche in un mondo impazzito i russi hanno tutto l'interesse a non far degenerare e a tenere sotto controllo.

(Federico Ferraù)



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