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GEO-POLITICA/ Sirte, Isis, Libia: i nuovi "vantaggi" per Usa e Renzi

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Certo, l’estremismo islamico è un pericolo, ma perché lo scopriamo solo ora? Perché non lo era fino a Charlie Hebdo? Gli stessi che oggi promettono di difenderci, emanando leggi speciali che spesso limitano le libertà personali come in Francia, sono quelli che hanno permesso e coccolato, in nome del multiculturalismo, la nascita di quartieri ghetto alla periferia di Parigi come di Bruxelles. E che, magari, hanno permesso davvero che l’hinterland milanese diventasse terreno fertile, grazie al proliferare di non meglio precisati centri di cultura islamica: il problema è che fino a pochi mesi fa, se dicevi qualcosa al riguardo era tacciato di razzismo. Ora, invece, con i buoi ormai scappati dal recinto, almeno stando ai documenti ritrovati in Libia, va bene, l’allarme è benedetto, perché può salvare delle vite: e a cosa dobbiamo questo repentino cambio di paradigma? All’altrettanto repentina caduta di Sirte per mano dei valenti cacciabombardieri Usa e delle truppe libiche fedeli al governo di Tripoli, quello filo-occidentale. La popolarità del quale, però, «si sta sgretolando a causa dei frequenti blackout elettrici e della svalutazione della moneta locale, che sta colpendo le importazioni di materie prime vitali per l’economia del Paese».

E non lo dico io, lo ha detto Martin Kobler, rappresentante speciale in Libia del segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in un’intervista pubblicata sabato dal quotidiano svizzero Neue ZercherZeitung. Et voilà, la conquista di Sirte garantisce una bella botta di immagine e la possibilità di negoziare in posizione se non di forza, almeno paritetica, con il governo di Tobruk, sostenuto dalla Russia.

E poi, volendo ragionare da provinciali, quale scusa migliore del rischio infiltrazione dell’Isis per depotenziare le critiche delle opposizioni al governo di non aver avvertito il Parlamento del dispiegamento in Libia di nostre forze speciali? Stanno prendendovi in giro, rendetevene conto. E buon Ferragosto a tutti.

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COMMENTI
15/08/2016 - Buon Ferragosto! (Giuseppe Crippa)

Peccato che l’on. Stucchi, che peraltro non è un genio della politica (ho dato un’occhiata al suo CV…), sia stato strumentalizzato da professionisti della disinformazione che hanno studiato negli USA. In ogni caso mai come in questo momento abbiamo bisogno, più che di politici, di giornalisti liberi e indipendenti. Grazie Bottarelli, Buon Ferragosto a Lei e al Sussidiario!