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CAOS SIRIA/ Aleppo, perché giornali e tv "bevono" quello che viene dal Qatar?

In fuga da Aleppo (LaPresse) In fuga da Aleppo (LaPresse)

L'Ansa è legata da un accordo (siglato nel 2012) di scambio di informazioni con la Qatar News Agency (Qna) di proprietà della famiglia regnante. Nel 2014, il sottosegretario Usa David Cohen ha citato direttamente il Qatar come sponsor del terrorismo internazionale. Ma sopratutto significativo è che il governo del Qatar sostenga anche gruppi estremisti che operano in Siria. 

Ma non è tutto: un'informazione degna di questo nome sarebbe andata a verificare a ritroso, se ad Aleppo ci sono stati altri attacchi recenti di questo tipo. Sarebbe stato facile, ma nessuno ha ritenuto necessario farlo. Eppure, una semplice verifica sarebbe stata sufficiente ad appurare che sì, altri attacchi di questo tipo ci sono stati. La sola differenza è che, questa volta, si tratta di attacchi chimici messi in atto dalla controparte. 

La differenza sostanziale è che in questo caso l'attacco chimico è stato rivendicato. Gli islamisti di Jaish al-Islam sono gli stessi che oggi denunciano l'attacco chimico governativo: l'episodio è avvenuto il 7 aprile, durante il bombardamento del quartiere di Sheikh Maqsud. Sono stati utilizzati ordigni al cloro: quattro le persone avvelenate. Jaish al-Islam in un video ha riconosciuto di aver usato armi proibite. Ma non è il solo. Esiste un altro attacco dei miliziani anti-Assad, denunciato dai russi: è del 4 agosto ed è avvenuto in una zona governativa. In questo caso, il bilancio dell'attacco sferrato dai miliziani è stato di 7 morti e 23 feriti.

Questi attacchi non hanno suscitato alcun clamore e l'Onu ha taciuto gli episodi: relativamente al secondo caso, solo l'organizzazione dell'Onu per la tutela dell'infanzia si è dichiarata "allarmata" per le dichiarazioni di Mosca e tutto è finito lì. 

Ben diverso trattamento per l'attacco non confermato contro il quartiere in mano ai miliziani. In questo caso, l'Onu manderà gli ispettori e già ha prefigurato che sicuramente si tratta di un crimine di guerra. Inoltre, alcuni media hanno indecentemente rispolverato l'attacco di Ghouta del 2013 attribuendolo nuovamente al governo siriano, nonostante numerose inchieste abbiano chiarito che fu messo in atto come "false flag" per incolpare Assad e scatenare l'intervento Usa (vedi rapporto Onurapporto del Mitconclusioni HeshHuffington Post e inchiesta Insteams).

Un capitolo a parte meriterebbe il coro univoco sulla pretesa "liberazione di Aleppo dall'assedio governativo": è stato questo il titolo di molti articoli nei giorni scorsi che salutavano i "liberatori". Ebbene, i "liberatori" di oggi sono gli stessi che nel 2011, a soli tre mesi dall'inizio della rivolta, si diedero al saccheggio ed alla distruzione di più di 1.000 fabbriche di Aleppo (trasferendone i macchinari in Turchia). Su questi fatti sono state presentate due denunce corredate da un'ampia documentazione depositata presso la Corte dell'Aja ed a Strasburgo: adesso, come possono essere loro i liberatori?

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COMMENTI
16/08/2016 - USA-QATAR-ARABIA SAUDITA (ALBERTO DELLISANTI)

Erano un quadrilatero, il quarto lato è stato finora la TURCHIA. Ma ora bisogna vedere se Erdogan (sottosopra per il golpe sventato anche per aiuto informativo russo, e consapevole che non poteva continuare in eterno ad essere "contro" tutti), oltre a fare il dittatore fascistissimo in casa sua, si è messo veramente a studiare" sul "complesso" di rapporti da tenere in Medio Oriente. Anche nelle direzioni russa e iraniana (senza dimenticare Israele e l'Egitto). Quale sarà il risultato? Bisogna stare a vedere quando avrà finito di studiare. Potrebbe tornare a fare il quarto lato di un quadrilatero maledetto? Il piatto della bilancia sembrerebbe pendere dalla parte di un concerto nuovo, con tutte le potenze Mediorientali, nessuna esclusa. Senza escludere neanche l'America. La quale dovrà smettere di essere la cinica capofila del citato quadrilatero (con interno triangolo d'acciaio che sta mantenendo con i due Stati wahabiti). Il cinismo è intervenuto nella storia a tutte le latitudini. Oggi quello americano è di turno. Un grazie davvero forte ai Mauro Bottarelli e ai Patrizio Ricci sempre al servizio del loro difficile compito di raccontare la verità. Reso difficile dal fatto di svolgerlo come voci fuori dal coro del sistema asservito dei media.

 
16/08/2016 - Aleppo (delfini paolo)

Lo bevono di proposito e non per ingenuità....