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CAOS SIRIA/ Aleppo, perché giornali e tv "bevono" quello che viene dal Qatar?

Pubblicazione:martedì 16 agosto 2016

In fuga da Aleppo (LaPresse) In fuga da Aleppo (LaPresse)

Nei giorni scorsi, la battaglia tra i due fronti è stata intensa con pesanti bombardamenti aerei russo-siriani sulle posizioni dei miliziani jihadisti. Ma benché gli islamisti abbiano subìto pesanti perdite, sono ancora molto forti in zona ed hanno in agenda di prendere possesso di tutta la parte in mano governativa. 

Naturalmente anche Saa (Syrian Arab Army) vuole riprovare a ritentare l'assedio. Perciò è imminente un'altra violenta battaglia per Aleppo. Questa battaglia sarà probabilmente la battaglia finale ed è importante perché sancirà lo "status quo" definitivo che sarà ratificato dalle parti alla prossima conferenza di pace. 

Tuttavia, l'esito è incerto: ciò che manca sopratutto all'esercito siriano ed ai filo-governativi sono gli uomini, indispensabili per porre veramente sotto assedio Aleppo Est senza via di uscita. E' per questo che la battaglia è caratterizzata da continui conquiste di posizione, seguite da perdite delle stesse e successive riconquiste.

La guerra siriana non è guerra di cavalieri valorosi, ma una guerra subdola, dove la gente muore sul fronte e nelle città ma dove i mandanti sono molto lontano. E' una guerra sleale, dove gli amici di un tempo sono diventati nemici ed i mezzi usati sono anche quelli economici e della disinformazione.

Quando più l'esercito siriano intensifica i combattimenti e sta per conseguire progressi contro i terroristi, tanto più gli Usa scalpitano e la battaglia mediatica diventa intensa: una falsa accusa ripresa dai grandi network dei principali circuiti dell'informazione è sufficiente per far scatenare un intervento militare, mettere di nuovo in una stasi logorante le parti con una tregua o distruggere un paese: lo abbiamo visto in Libia ed in Iraq ed altrove.

Vi presento un caso emblematico che domina da giorni l'attenzione dei nostri media nazionali, da tempo in perfetta simbiosi con al Jazeera: è la notizia dell'attacco dei gas al cloro lanciati dagli spietati governativi sulla propria popolazione civile. Vi dimostrerò come questa notizia segna l'apice della disinformazione e della leggerezza del nostro orizzonte informativo. 

La notizia è di mercoledì 10 agosto: una madre e due bambini vengono uccisi da un ordigno contenente cloro sganciato sul quartiere Zubdiya da un velivolo militare siriano. Il gas avrebbe provocato i sintomi di soffocamento ad altre 25 persone. 

Vediamo come sono veramente andate le cose: tutti i media italiani hanno riportato la notizia diffusa dalla tv qatariota al Jazeera. Ebbene, la fonte è un semplice comunicato del gruppo jihadista Jaish al Fatah: al Jazeera non ha fatto altro che leggere un comunicato. Però la notizia è subito stata rilanciata da Amnesty International, dall'Osservatorio Siriano per i diritti umani e da altre onlus. La caratteristica in comune di queste fonti è che ad Aleppo non hanno nessuno sul terreno che possa verificare. 

Approfondiamo. Il primo rilancio lo ha dato il network televisivo al Jazeera, di proprietà della monarchia assoluta islamista che governa il paese. Anche l'Ansa, la principale agenzia del nostro paese, ha subito ripreso la "notizia".  


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COMMENTI
16/08/2016 - USA-QATAR-ARABIA SAUDITA (ALBERTO DELLISANTI)

Erano un quadrilatero, il quarto lato è stato finora la TURCHIA. Ma ora bisogna vedere se Erdogan (sottosopra per il golpe sventato anche per aiuto informativo russo, e consapevole che non poteva continuare in eterno ad essere "contro" tutti), oltre a fare il dittatore fascistissimo in casa sua, si è messo veramente a studiare" sul "complesso" di rapporti da tenere in Medio Oriente. Anche nelle direzioni russa e iraniana (senza dimenticare Israele e l'Egitto). Quale sarà il risultato? Bisogna stare a vedere quando avrà finito di studiare. Potrebbe tornare a fare il quarto lato di un quadrilatero maledetto? Il piatto della bilancia sembrerebbe pendere dalla parte di un concerto nuovo, con tutte le potenze Mediorientali, nessuna esclusa. Senza escludere neanche l'America. La quale dovrà smettere di essere la cinica capofila del citato quadrilatero (con interno triangolo d'acciaio che sta mantenendo con i due Stati wahabiti). Il cinismo è intervenuto nella storia a tutte le latitudini. Oggi quello americano è di turno. Un grazie davvero forte ai Mauro Bottarelli e ai Patrizio Ricci sempre al servizio del loro difficile compito di raccontare la verità. Reso difficile dal fatto di svolgerlo come voci fuori dal coro del sistema asservito dei media.

 
16/08/2016 - Aleppo (delfini paolo)

Lo bevono di proposito e non per ingenuità....