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GEO-POLITICA/ Così l'Italia si trova in mezzo alla "grande strumentalizzazione"

In diverse parti del mondo, spiega MAURO BOTTARELLI, è in atto un'opera di destabilizzazione e disinformazione spaventosa e purtroppo i grandi media ci stanno cascando dentro

Hillary Clinton (Lapresse) Hillary Clinton (Lapresse)

Cosa vi avevo detto che da Sirte arrivavano solo bufale? C'è voluto un giorno per avere la conferma. Primo, il capo dei servizi segreti del governo di Tripoli, il colonnello Mohamed Nuh, ha smentito il pagamento di un riscatto nel caso dei quattro tecnici italiani della ditta Bonatti rapiti a Sabrata. Due di loro vennero uccisi durante un raid americano, mentre altri due riuscirono a liberarsi e sono poi rientrati in Italia. Il comandante Nuh, capo del General Intelligence Department (Gid), smentisce quindi le informazioni di stampa pubblicate sabato, a detta delle quali sarebbe stato versato un riscatto di 13 milioni. 

Con un comunicato ai media redatto in arabo, pubblicato su Facebook e ripreso dall'Ansa e dall'agenzia turca Anadolu, Nuh, scrivendo in prima persona, definisce «prive di fondamento» le dichiarazioni secondo cui avrebbe accusato il governo italiano di aver pagato un riscatto di 13 milioni di euro per la liberazione dei 4 cittadini italiani. L'ufficiale corregge anche chi gli fa dire che si sarebbe lamentato della scarsa collaborazione con i servizi di intelligence italiani, che invece definisce «esemplare». E ancora: «La liberazione delle suddette persone è avvenuta nel quadro di un'operazione dei servizi segreti, e colgo anzi questa occasione per esprimere l'apprezzamento per la collaborazione continua tra i servizi segreti italiani e i servizi segreti libici a Tripoli, convinto che la continuità di questa collaborazione avrà un impatto positivo per quanto riguarda la lotta al terrorismo in Libia e in Europa in generale: invitiamo tutti i servizi segreti europei a prendere l'esempio da quelli italiani e di non usare i canali sbagliati che non fanno parte del contesto legittimo e che non faranno altro che aumentare i rischi di terrorismo in Libia e in Europa».

E questa cosa è davvero grave: Nuh fa chiaramente capire che l'imbeccata alla stampa italiana potrebbe essere arrivata da servizi segreti stranieri operanti nell'area e interessati a destabilizzare i nostri rapporti e la nostra presenza in Libia. O francesi o statunitensi, non vedo altre piste. Come al solito, si presta il fianco alle campagne anti-italiane pur di rincorrere un titolo e mantenere un rapporto di do ut des

Secondo, sempre da Sirte non parte nessun barcone con a bordo terroristi dell'Isis in fuga, lo ha detto chiaro e tondo nella sua conferenza stampa di Ferragosto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, il quale ha ribadito che «il rischio zero per un Paese non esiste», ma che l'Italia è sicura, sottolineando però il pericolo di radicalizzazioni nelle carceri, dove sarebbero presenti circa 350 soggetti definiti vicino all'estremismo. 

E vi assicuro che io non ho fonti privilegiate, per dirvi con due giorni di anticipo che erano bufale ad hoc mi è bastato ragionare: quale servizio segreto spartisce con la stampa, senza aver prima controllato e "depurato" il materiale, informazioni sensibili ritrovate in un covo di terroristi? Ragionate, non è credibile, se non nell'ambito di una guerra tra servizi segreti: la quale ha un senso, perché a livello di intelligence, grazie al rapporto con il mondo arabo di Craxi e Andreotti, l'Italia non ha nulla da invidiare a nessuno. Anzi, ha di che insegnare. 

Sulla Libia, così come sulla Siria, è in atto un'opera di destabilizzazione e disinformazione spaventosa e purtroppo i grandi media ci stanno cascando dentro, chi per incapacità di analisi, chi per scelta volontaria di schieramento: non vedete che appena si parla di Siria, si dà conto solo di quanto dicono le Ong - mediamente sovvenzionate da grandi gruppi finanziari e da gente come George Soros -, ovvero che esercito siriano e russi stanno compiendo atrocità senza fine? Non vi pare strano che chi, senza chiedere nulla a nessuno, l'Isis l'ha sempre combattuto in prima linea, adesso si metta a massacrare civili inermi: sono impazziti di colpo?