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GEO-POLITICA/ I "giochi pericolosi" degli Usa contro la Russia

Vladimir Putin (Lapresse) Vladimir Putin (Lapresse)

Ma non disperate, cari lettori, per due motivi. Primo, Vladimir Putin è un ex militare e l'oltraggio sul cadavere del nemico è qualcosa che non può tollerare: la sua vendetta, temo, farà tremare il cielo siriano. Secondo, in un video diramato sul web, l'Isis ha minacciato la Russia e proprio il presidente Vladimir Putin. Lo rende noto l'agenzia stampa russa Katehon: «Dopo l'ultima serie di attacchi terroristici in Europa, la dichiarazione di jihad in Russia suona molto minacciosa», scrive Katehon, aggiungendo però un'interpretazione geopolitica molto interessante. «Non importa chi saranno i responsabili diretti, sappiamo bene che un'ondata di attacchi terroristici in Russia si inserisce perfettamente nella logica della "guerra ibrida" messa in atto dagli Stati Uniti contro Mosca. Le azioni anti-russe di qualsiasi tipo di terrorismo avvantaggiano le mire destabilizzanti atlantiste», conclude. 

Ecco qui la superiorità della weltanschauung eurasiatica rispetto al cervello sviluppato in batteria, come i polli, di chi risiede al di là dell'Atlantico ed è cresciuto in un contesto di melting pot forzato e artificiale, senza radici e senza cultura: saper leggere gli avvenimenti per ciò che sono, al di là delle facciate di comodo. L'Isis e i gruppuscoli satellite come al-Nusra sono emanazioni della strategia destabilizzante americana, la stessa cominciata nel settembre 2000, quando il Project for the New American Century (Pnac), il centro studi di Washington che diede vita ai neo-con, pubblicò infatti un rapporto di 90 pagine intitolato Ricostruire le difese dell'America: strategie, forze, e risorse per un nuovo secolo, nel quale si esprimeva «la convinzione che l'America dovrebbe cercare di preservare ed estendere la sua posizione di leadership globale mantenendo la superiorità delle forze armate Usa». Esattamente un anno dopo, l'11 settembre fornì l'alibi per cominciare a mettere in pratica quell'agenda sciagurata e criminale con la scusa dell'esportazioni di democrazia. E attenzione, perché Hillary Clinton è democratica solo formalmente, ma, in realtà, è più neo-con di Edward Luttwak. 

Stando ai geopolitici russi,«i terroristi direttamente o indirettamente agiscono come uno strumento della geopolitica a livello globale, proprio come fanno le truppe ucraine in Donbass, i nazionalisti filo-americani a Erevan (in Armenia, dove solo ieri si è conclusa la presa d'ostaggio in una caserma della polizia), la rete di Gulen in Turchia, lo "scandalo doping" nello sport e la guerra dell'informazione portata avanti dai mass-media liberisti e mondialisti». Perchè l'Isis dichiara guerra alla Russia? »Perché la Russia sta intensificando la sua azione militare in Siria, ottenendo grandi successi. Con il supporto di forze aeree russe, le truppe siriane sono state in grado di far fuori completamente i terroristi islamisti ad Aleppo, riconquistata dalla truppe del presidente Assad. E ora tutta la potenza militare russa si scatenerà contro l'Isis che opera ancora nel resto della regione», conclude Katehon


COMMENTI
02/08/2016 - In pieno accordo (tranne Papa) (ALBERTO DELLISANTI)

Jiahdismo terrorista sì, ma Islam terrorista no. Il Papa non dice testualmente "l'Islam è una religione che tende unicamente alla pace". Non ne ha alcun bisogno. Dice solo che le religioni tendono alla pace. E che causa del disastro mondiale è l'Occidente (soprattutto)fabbricante di armi, insieme ai possessori finali (compresi quelli che brandiscono pure il Corano, nella edizione loro, di arma di distruzione di massa). Il Papa fa l'unico discorso che potrebbe aiutare tanto Islam, a sottrarsi all'ipoteca iper criminale dello jiahdismo di ISIS e diaspora varia. E dai suoi progenitori: il wahabismo Arabo Saudita, e il salafismo di Fratellanze Musulmane varie che finanziano un gonzo Occidente, Fondazione Clinton tanto per dire. Occidente che finanziariamente si fa "colonizzare" dai potentati in materia, Arabia Saudita e Qatar. Della Turchia non sto a dire. Manca lo spazio. Il Ratisbona del grandissimo Ratzinger non è che abbia poi contribuito alla causa. E penso al conforto nel leggere l'odierno articolo(BELLO)di WaelFarouq. E leggo con sensibilità il punto di pensiero di Bottarelli. O quello che esprime il grande Padre Samir, giusto nella intervista(BELLA)di ieri. Per il resto GRAZIE Bottarelli su tutto. Su Dacca; Aleppo; lo scempio dei caduti russi dell'elicottero; Putin e la reattività tipo Cecenia; batteria di polli (ma con gli artigli!)americana; Putin e il trascendente. Quanta iattanza dei Clinton e Obama su un Trump feccia. Allora, America, sceglierai tra peste e