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GEO-POLITICA/ I "giochi pericolosi" degli Usa contro la Russia

Pubblicazione:martedì 2 agosto 2016

Vladimir Putin (Lapresse) Vladimir Putin (Lapresse)

Ora mi chiedo e vi chiedo: in un contesto simile, può la Chiesa cattolica permettersi una guida che parla come ha parlato papa Francesco tornando dalla Polonia? Qui nessuno sta invocando le crociate e quant'altro, ma negare la realtà è quanto di più grave si possa compiere in un momento storico come questo: lo spirito di Ratisbona ha forse abbandonato la Chiesa per sempre? Attenzione, perché il gioco che stanno conducendo gli Usa contro la Russia attraverso i loro proxy sunniti è terribilmente pericoloso: se per caso davvero un attentato in grande stile dovesse colpire Mosca o un'altra città della Federazione, la risposta di Putin sarà di quelle in stile ceceno. Ovvero, tramutare i territori in cui ancora l'Isis sta operando in un posacenere. Senza pietà. 

A quel punto potrebbero però saltare fuori verità scomode, come quella scoperta non più tardi di due settimane fa, quando proprio jet russi colpirono un covo di ribelli moderati che si scoprì in realtà essere una base di ascolto e logistica della CIA. Non voglia il Signore che Putin si trovi di fronte evidenze nette del coinvolgimento Usa nell'abbattimento dell'elicottero occorso ieri in Siria, perché allora potrebbe davvero esserci il rischio di un'escalation che nessuno potrebbe depotenziare. L'accerchiamento Nato ai confini russi, con la dislocazione di migliaia di nuovi militari in Polonia e nel Baltico è già stato visto da Mosca come un'evidente provocazione, ma se si arrivasse a un irrigidimento delle relazioni come risposta a un atto ostile (diciamolo chiaro, un atto di guerra, perché tale è l'abbattimento di un velivolo militare), allora potremmo vedere truppe russe muoversi in massa verso quegli stessi confini. Il premio Nobel per la pace, Barack Obama, verrà ricordato come l'uomo che ha reso la prospettiva di una guerra di nuovo possibile e la sua degna spalla, Hillary Clinton, potrebbe esserne l'esecutrice testamentaria. 

È giunta l'ora di schierarsi, perché il tempo delle tiepidezza ha generato mostri, proprio come quelli che ieri hanno fatto strazio dei resti di cinque militari russi in missione umanitaria: portavano viveri ai civili siriani sotto assedio. E le armi che Washington ha fornito ai "ribelli moderati" hanno stroncato le loro vite e il loro impegno. Se nella testa di qualcuno di voi c'è ancora il blocco mentale verso Mosca dettato dalla categoria novecentesca del "pericolo rosso e ateista", se lo faccia passare in fretta: Vladimir Putin è più religioso e timorato di Dio dell'intera amministrazione Obama, metà della quale gioca con i grembiulini nelle varie sette massoniche legate alle università della Ivy League che formano la classe dirigente statunitense. 

È l'ora di scegliere da che parte stare. Io sto con Mosca. Senza se e senza ma. Ricordate Matteo: «Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; o no, no: quel che vi è di più, proviene dal male». E il male, oggi, ha un nome e un indirizzo precisi. 



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COMMENTI
02/08/2016 - In pieno accordo (tranne Papa) (ALBERTO DELLISANTI)

Jiahdismo terrorista sì, ma Islam terrorista no. Il Papa non dice testualmente "l'Islam è una religione che tende unicamente alla pace". Non ne ha alcun bisogno. Dice solo che le religioni tendono alla pace. E che causa del disastro mondiale è l'Occidente (soprattutto)fabbricante di armi, insieme ai possessori finali (compresi quelli che brandiscono pure il Corano, nella edizione loro, di arma di distruzione di massa). Il Papa fa l'unico discorso che potrebbe aiutare tanto Islam, a sottrarsi all'ipoteca iper criminale dello jiahdismo di ISIS e diaspora varia. E dai suoi progenitori: il wahabismo Arabo Saudita, e il salafismo di Fratellanze Musulmane varie che finanziano un gonzo Occidente, Fondazione Clinton tanto per dire. Occidente che finanziariamente si fa "colonizzare" dai potentati in materia, Arabia Saudita e Qatar. Della Turchia non sto a dire. Manca lo spazio. Il Ratisbona del grandissimo Ratzinger non è che abbia poi contribuito alla causa. E penso al conforto nel leggere l'odierno articolo(BELLO)di WaelFarouq. E leggo con sensibilità il punto di pensiero di Bottarelli. O quello che esprime il grande Padre Samir, giusto nella intervista(BELLA)di ieri. Per il resto GRAZIE Bottarelli su tutto. Su Dacca; Aleppo; lo scempio dei caduti russi dell'elicottero; Putin e la reattività tipo Cecenia; batteria di polli (ma con gli artigli!)americana; Putin e il trascendente. Quanta iattanza dei Clinton e Obama su un Trump feccia. Allora, America, sceglierai tra peste e