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RAID LIBIA/ “L’aiutino” degli Usa ad Al-Sarraj contro l’Isis

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Non credo. L’Isis si è diffuso in Iraq e Siria soprattutto per il contrasto tra sunniti e sciiti, in cui il Califfato si è eretto a baluardo dei primi ai danni dei secondi. La situazione in Libia è differente, perché il territorio è controllato alle varie milizie e fazioni. Queste ultime hanno una loro rete logistica e di finanziamento, e ben difficilmente sono disponibili a cederla gratuitamente allo Stato Islamico.

 

La presenza dell’Isis in Libia rappresenta una minaccia anche per l’Italia?

Mi sento di escludere che l’Isis in Libia possa rappresentare una minaccia militare per l’Italia. Sicuramente ci saranno dei collegamenti, ma avvengono attraverso Internet o utilizzando reti protette tipo Telegram che sono difficilmente intercettabili. Generalmente l’Isis arruola militanti tra quanti sono già presenti in Italia, organizzandoli nelle varie cellule, perché la gente del posto si muove più facilmente e conosce la nostra lingua.

 

(Pietro Vernizzi)

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