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SIRIA/ De Mistura: anche 48 ore di tregua possono savare Aleppo

Pubblicazione:domenica 21 agosto 2016

In fuga dalle macerie di Aleppo (LaPresse) In fuga dalle macerie di Aleppo (LaPresse)

Hiroshima fu distrutta dalla bomba atomica. Per il direttore del Bardo, "la nuova bomba H è l'ignoranza della storia e della cultura di un popolo. La città è il luogo di culture diverse che si conoscono e convivono. E' questo che il terrorismo e il razzismo vogliono colpire. La collaborazione sul rilancio della cultura e dell'arte con le città italiane, Firenze, Torino, Assisi, Sestri Levante ed ora Rimini è stata straordinaria. Il museo ha perso visitatori internazionali a causa dell'attentato, ma gli italiani sono ancora i più numerosi e i tunisini stanno imparando, attraverso la riscoperta dei nostri tesori artistici, a conoscere la loro cultura".
Diyarbakir ha quasi due milioni di abitanti, appartenenti a 33 etnie diverse, il 70 per cento degli abitanti è di lingua curda. Sta a sud-est di Istanbul da cui dista 1400 chilometri; Aleppo in Siria e Mosul in Iraq sono a soli 400 km. Diyarbakir, che pure le armi e le violenze non hanno risparmiato, ospita nientemeno che 300mila profughi provenienti dalla Siria. Ha aiutato concretamente con tutti i mezzi possibili gli abitanti o i profughi di città massacrate come Sinjar, Sirnak, Kobane. Difende con le unghie e coi denti della sua prima cittadina il pluralismo, la tolleranza e la democrazia. Sono queste le sue armi contro il terrorismo, così come la cultura lo è per il direttore del museo di Tunisi. E come l'accoglienza umanitaria e il senso di responsabilità della combattiva e instancabile Giusi Nicolini di Lampedusa, fiera che la sua piccola isola sia stata l'ancora della salvezza per 300mila profughi. Finora.

 

(Maurizio Vitali)



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