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SIRIA/ De Mistura: anche 48 ore di tregua possono savare Aleppo

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In fuga dalle macerie di Aleppo (LaPresse)  In fuga dalle macerie di Aleppo (LaPresse)

Hiroshima fu distrutta dalla bomba atomica. Per il direttore del Bardo, "la nuova bomba H è l'ignoranza della storia e della cultura di un popolo. La città è il luogo di culture diverse che si conoscono e convivono. E' questo che il terrorismo e il razzismo vogliono colpire. La collaborazione sul rilancio della cultura e dell'arte con le città italiane, Firenze, Torino, Assisi, Sestri Levante ed ora Rimini è stata straordinaria. Il museo ha perso visitatori internazionali a causa dell'attentato, ma gli italiani sono ancora i più numerosi e i tunisini stanno imparando, attraverso la riscoperta dei nostri tesori artistici, a conoscere la loro cultura".
Diyarbakir ha quasi due milioni di abitanti, appartenenti a 33 etnie diverse, il 70 per cento degli abitanti è di lingua curda. Sta a sud-est di Istanbul da cui dista 1400 chilometri; Aleppo in Siria e Mosul in Iraq sono a soli 400 km. Diyarbakir, che pure le armi e le violenze non hanno risparmiato, ospita nientemeno che 300mila profughi provenienti dalla Siria. Ha aiutato concretamente con tutti i mezzi possibili gli abitanti o i profughi di città massacrate come Sinjar, Sirnak, Kobane. Difende con le unghie e coi denti della sua prima cittadina il pluralismo, la tolleranza e la democrazia. Sono queste le sue armi contro il terrorismo, così come la cultura lo è per il direttore del museo di Tunisi. E come l'accoglienza umanitaria e il senso di responsabilità della combattiva e instancabile Giusi Nicolini di Lampedusa, fiera che la sua piccola isola sia stata l'ancora della salvezza per 300mila profughi. Finora.

 

(Maurizio Vitali)

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