BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CATTOLICI E ORTODOSSI/ Pezzi: uniti dalla tradizione e dal martirio

Pubblicazione:martedì 23 agosto 2016

L'incontro a Cuba tra il patriarca Kirill e papa Francesco (Foto dal web) L'incontro a Cuba tra il patriarca Kirill e papa Francesco (Foto dal web)

Ecco, i testimoni fanno quello che fanno solo per pura gratuità, senza tornaconto perché il loro sguardo intercetta la presenza Cristo nel reale, e guardando a Lui divengono capaci di gratuità e di vedere ciò che altri non vedono. Insomma, voglio dire che la testimonianza non è aria fritta! Anche se invisibile agli occhi di molti, viene notata da chi ha occhi per vedere, cioè la testimonianza è sperimentata da chi ha bisogno della salvezza. E poi la testimonianza cristiana avviene sempre dentro circostanze concrete, ma dilatandosi a tutto il mondo.

"La civiltà umana è entrata in un periodo di cambiamento epocale. La nostra coscienza cristiana e la nostra responsabilità pastorale non ci autorizzano a restare inerti di fronte alle sfide", parola cara sia al papa che al patriarca, "che richiedono una risposta comune" (Dichiarazione). E quindi questa "ardita testimonianza" chiede di andare alla radice: è sempre un annuncio, l'annuncio in atto del Vangelo: "Ortodossi e cattolici sono uniti non solo dalla comune Tradizione della Chiesa del primo millennio, ma anche dalla missione di predicare il Vangelo di Cristo nel mondo di oggi. Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verità in ambiti in cui questo è possibile e necessario" (Dichiarazione). Non è solo il passato che ci unisce, ma anche il futuro, e il futuro è la missione, l'annuncio di Cristo presente qui ed ora, che salva l'umano, lo rende vero, lo esalta. Essere testimoni significa lavorare, pregare, soffrire per l'unità. "Dalla nostra capacità di dare insieme testimonianza dello Spirito di verità in questi tempi difficili dipende in gran parte il futuro dell'umanità" (Dichiarazione), creando "oasi di amore disinteressato in un mondo, in cui tanto spesso sembrano contare solo il potere ed il denaro" (Benedetto XVI).



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.