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Esteri

ISIS/ Donne curde: perché si truccano prima di andare in battaglia e l'ultimo proiettile

Le soldatesse curde sono tra i mgiliori combattenti contro l'Isis e hanno anche alcune particolarità che vi svelliamo in questo articolo dove loro stesse si raccontano

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Il caso delle donne curde che si sono offerte volontarie per combattere l'Isis è noto da tempo. Donne anche giovani, coraggiose e orgogliose della loro appartenenza e desiderose di aiutare a liberare i territori conquistati dai terroristi islamici. Molte le foto apparse su Internet di queste soldatesse (la maggior parte delle quali sono addestrate da esperti dell'esercito inglese) e qualcuno avrà notato che oltre ad essere molto belle, queste donne in divisa e armate di tutto punto sono sempre truccate elegantemente. Il motivo? Lo spiegano loro stesse: "Quando combattiamo voglio apparire bella, e se muoio, voglio morire bella". Tra l'altro i miliziani dell'Isis hanno molta paura di scontrarsi con loro, perché secondo quanto dice il Corano, se un uomo viene ucciso da una donna non potrà entrare in paradiso. Spesso infatti scappano quando vedono che davanti a loro ci sono le soldatesse curde. Come ha detto un ufficiale inglese, "loro sono la nostra arma segreta". I peshmerga, come si definiscono i combattenti curdi, d'altro canto significa "coloro che affrontano la morte", combattenti che intendono combattere fino alla morte senza arrendersi. Ma queste donne sanno anche molto bene che in caso finissero catturate dall'Isis la loro sorte sarebbe segnata nel peggiore dei modi: stupri, torture e morte. Ecco perché in combattimento tengono da parte una pallottola che non useranno se non in caso di sicura cattura. E' per loro stesse, in modo da togliersi la vita piuttosto che finire nelle mani dell'Isis. Peshmerga, combattenti fino alla fine.

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