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Esteri

GEO-POLITICA/ "La Stampa" vs Putin, la guerra fredda arriva anche ad Amatrice

John Kerry con Vladimir Putin (LaPresse)John Kerry con Vladimir Putin (LaPresse)

La Rai lo ha rilanciato, seppur con la formula più stringata al mondo e senza gli strepiti fatti dal Tg3 per la telefonata di Obama a Renzi il giorno del sisma e la fonte è un ministero. Il quale dice chiaramente che è stata l'Italia ha chiedere aiuto e Mosca si è detta pronta ad aiutare: se La Stampa facesse il suo lavoro, invece che essa stessa propaganda anti-Putin per compiacere Villa Taverna come fa da sempre, dovrebbe scoprire se è vero che il nostro governo ha chiesto aiuto e perché. Sono già presenti esperti cinesi e giapponesi nelle località colpite, ora con ogni possibilità e nonostante la rabbia che monta nella redazione de La Stampa, arriveranno anche i russi: chi manca? Quei fenomeni dei nostri partner dell'Ue e quegli altri fenomeni d'Oltreoceano. Ma questo non si dice nei salotti bene, come non si può dire che in Siria gli Usa hanno addestrato, armato e coccolato i terroristi e che, finché la Russia non ha rotto le uova nel paniere, attaccando davvero l'Isis, grazie ai raid statunitensi lo stato islamico era misteriosamente riuscito a espandersi, come mostra questa cartina pubblicata dal comunistissimo e filo-russo Wall Street Journal

 

 

Piloti strabici? Missili poco intelligenti? O volontà politica di abbattere Assad ad ogni costo, anche blandendo tagliagole assortiti? E che dire della campagna elettorale statunitense, dove Donald Trump viene dipinto nella migliore delle ipotesi come un pazzo, mentre Hillary Clinton pare pronta per andare a Stoccolma a ritirare il Nobel per la pace. In più di un articolo vi ho raccontato chi è in realtà la candidata democratica, lo scandalo delle mail distrutte da un server privato, la strana scia di morti in chiunque incrociasse i suoi segreti, gli affari della Clinton Foundation, il sostegno da segretario di Stato a chi il terrorismo lo ha sempre finanziato e sobillato, Arabia Saudita in primis


COMMENTI
31/08/2016 - L'antirussismo di principio (ALBERTO DELLISANTI)

E'quello che univa Altiero Spinelli (e Renzi che fa? fa una spinellata alla grande nella meravigliosa estate di Ventotene, noncurante che i Padri di un'Europa vera sono stati - in ordine alfabetico - Adenauer, De Gasperi, Schuman) è quello che univa Altiero Spinelli, dicevo, all'establishemnt statunitense. Grazie Bottarelli per averci ricordato, pochi giorni fa, come la virulenza dell'"antirussite" di Spinelli non avesse nulla da invidiare alla medesima malattia politica che affligge tutti i Clinton e le Rodham/Clinton d'America. Che differenza tra Adenauer e la Merkel! E tra Schuman e le petit monsieur Hollande! E tra Alcide De Gasperi e il Renzi! En passant, ricordiamo che erano tre grandi cattolici. Ricordando (è un esempio) un editoriale di Maurizio Molinari all'esordio di direttore de "La Stampa", non avrei immaginato che la medesima persona avrebbe ospitato il virulento insistito articolo antirusso che Bottarelli qui ci fa conoscere. Una parola su Trump. La potenza di fuoco che lo colpisce con un discredito di tipo totale, non consente di conoscerne i veri difetti. Non si potrà vederlo alla prova dei fatti, perché gli viene preclusa la possibilità di vincere.

 
31/08/2016 - Bottarelli for President ! (Paolo Paolo)

Avevo letto anch'io quell'infame articolo... direi che meglio non si poteva rispondere. Come sempre...Bottarelli for President!