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Esteri

CAOS SIRIA/ Le scomode verità nascoste nell'assedio di Aleppo

Ad Aleppo (LaPresse)Ad Aleppo (LaPresse)

 Un'esatta cognizione del problema viene descritta dal dott. Nabil Antaki, direttore di uno dei due ospedali di Aleppo (appartenente alla confraternita cattolica dei Maristi Blu). Leggendo la sua intervista sulla rivista internazionale Arret sur Info, si apprende che in una delle strutture sanitarie colpite il centro oftalmologico coesisteva con il quartier generale del gruppo terrorista al Nusra: è lecito chiedersi, a questo punto, come mai aziende che si curano della pubblica informazione, che hanno budget consistenti, non facciano quasi mai questo tipo di verifica.

Sembra veramente che i governi occidentali, più che ad Aleppo, vadano in soccorso a coloro che si ispirano a personaggi come Ibrahim Yusuf. In definitiva, le operazioni militari che si svolgono ad Aleppo sono congrue o incongrue ma non si possono dimenticare la diversità di motivazioni che ispirano i due fronti ed ignorare le grandi complicità e gli interessi che attraversano le vicende attuali.

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COMMENTI
08/08/2016 - Grazie Patrizio Ricci (ALBERTO DELLISANTI)

Evito di ripetere le quattro sacrosante parole con cui "Il Sussidiario" presenta questo articolo di Patrizio Ricci, esemplare osservatore indipendente, con la sua professione e la sua vocazione impegnato nel drammatico scacchiere mediorientale, compreso il tragico teatro di guerra in Siria. Sento il disonore che in determinati momenti può sentire un cittadino della parte del mondo di cui sono leader gli USA. In Siria è scandalosa la coalizione tra Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi e Turchia, e Stati Uniti d'America ed Europei (Francia, Gran Bretagna e...). Onore alla Russia (pur con tutti i difetti che le si vogliano osservare) e onore ad Assad, un dittatore, ma che non ebbe il torto di perseguitare alcuna componente della popolazione mista della Siria. Scoppiata la guerra intestina, certo si è comportato da ammazza avversari ovunque poteva. Ma la guerra civile l'hanno voluta la citata coalizione, e i ribelli dipinti come libertari, in realtà fondamentalisti filo Arabo Sauditi and company, e filo jihadisti in avanscoperta, rispetto alla susseguente proclamazione del nerissimo Califfato dell'ISIS.