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Esteri

TURCHIA/ Jean: Erdogan e Putin, insieme per minare l'Europa

Recep Tayyip Erdogan (LaPresse)Recep Tayyip Erdogan (LaPresse)

La Turchia o uscirà dalla Nato o ne sarà cacciata. Se Erdogan continua a fare il furbo, a un certo momento si potrebbe arrivare a una rottura. E questo a maggior ragione se dovesse essere eletto un presidente Usa più deciso di Obama, perché a quel punto Ankara non potrà più continuare a fare molti giochetti.

 

Entro quanto tempo la Turchia potrebbe uscire dalla Nato?

Molto dipenderà dall’evoluzione del contesto internazionale.

 

Potrebbe essere Donald Trump, se venisse eletto presidente, a prendere questa iniziativa?

Un conto sono le campagne elettorali, un altro il comportamento della Casa Bianca. Il presidente americano in politica estera ha poteri molto più limitati di quanto noi pensiamo. La politica estera Usa è dettata dall’establishment che è caratterizzato da una notevole continuità.

 

Intanto Russia e Turchia sembrano essersi riavvicinate. Che cosa hanno in comune?

In comune hanno l’opposizione all’Occidente. Tanto è vero che la Russia sostiene i partiti di destra dell’Europa Occidentale per mettere in difficoltà Alleanza Atlantica e Ue. Nello stesso tempo Mosca appoggia la Turchia, facendo in modo che una nuova ondata migratoria finisca per mettere definitivamente in crisi i rapporti tra Germania e Paesi dell’Est Europeo e diminuendo così la coesione interna all’Ue.

 

La Russia vuole usare i migranti contro l’Ue?

In realtà è quanto ha già fatto con i bombardamenti compiuti su Idlib e Aleppo, che hanno provocato un numero notevole di rifugiati.

 

L’obiettivo è mettere l’Ue in difficoltà?

Mosca ha messo in campo un’azione costante per rendere più difficile la coesione europea, soprattutto dopo la crisi ucraina che ha fato sì che l’Ue fosse vista come un miraggio da parte di alcuni popoli che confinano con la Russia.

 

(Pietro Vernizzi)

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