BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

NORD COREA/ Sisci: il problema non è l'atomica, ma i cannoni puntati su Seul

Kim Jong-un ispeziona una fabbrica di Kim Jong-un ispeziona una fabbrica di "alimentari" (LaPresse)

I missili nordcoreani non sono una vera minaccia e in teoria potrebbero essere eliminati con un bombardamento mirato. Gli Stati Uniti sanno infatti da dove partono i missili e dove sono le basi nucleari. Il vero problema non sono i missili, bensì i circa 10mila cannoni nordcoreani puntati contro Seul. La capitale sudcoreana si trova a 30 chilometri da Panmunjom, la linea demilitarizzata al confine tra i due Paesi. Anche tecnicamente questi 10mila cannoni possono essere eliminati uno per uno, ma devono essere prima scoperti e ciò avviene solo quando sparano.

 

Che cosa accadrebbe in caso di una guerra?

I cannoni nordcoreani sparerebbero alcune migliaia di colpi su Seul, una città da 10 milioni di abitanti. Sarebbe quindi un disastro epocale, con decine di migliaia di morti se non di più. E’ questa la vera arma a disposizione della Corea del Nord. Nessuno, inclusi ovviamente i sudcoreani, osa mettere a rischio la vita di migliaia di persone e provocare miliardi di danni. Se poi a un certo punto si decidesse di pagare questo prezzo e questo debito di sangue per eliminare la Corea del Nord e togliere di mezzo il suo regime, a quel punto si aprirebbe una serie di punti interrogativi.

 

Quali?

Poniamo che si decida di riunificare le due Coree. A quel punto la Corea del Sud dovrebbe riassorbire i 22 milioni di nordcoreani, che sono di più dei 16 milioni di cittadini della Germania Est nel 1990. I nordcoreani inoltre sono anche molto più poveri di quanto non fossero i tedeschi dell’Est, nonché molto più distanti culturalmente. Il riassorbimento di questi 22 milioni di nordcoreani sarebbe molto più difficile e molto più costoso che non quello dei tedeschi dell’Est da parte della Germania Ovest dopo il crollo del Muro di Berlino.

 

La Corea del Sud sarebbe disposta a compiere questo sacrificio?

No, la Corea del Sud non è disposta a fare questo. Per esempio in Cina ci sono alcune centinaia di migliaia di profughi nordcoreani, ma di questi solo poche centinaia o forse alcune migliaia sono arrivati nella Corea del Sud. Si tratta di una cifra minima, anche perché la Corea del Sud non ha voglia di incoraggiare questa fuga dei cittadini della Corea del Nord. Figuriamoci poi se intende farsi carico di 22 milioni di persone.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.