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Esteri

TERRORISMO/ Baby assassini, occidentali, manipolabili: così l'Isis cerca l’"amore" virtuale

Abu Bakr al Baghdadi (LaPresse)Abu Bakr al Baghdadi (LaPresse)

L’Isis utilizza le persone più mature, i veterani di Siria, Afghanistan e Iraq, per fare gli addestratori, e magari li tiene in serbo per grandi colpi come l’attentato al Bataclan. I ragazzini invece sono considerati come più spendibili. Ricordiamoci anche che l’Isis ha catturato centinaia di ragazzini yazidi e una decina di cristiani cui hanno fatto il lavaggio del cervello, e ora li prepara a immolarsi diventando martiri per lo stato islamico in Iraq.

 

All’origine di questa nuova strategia c’è anche un cambiamento in atto sul terreno in Medio Oriente?

Ovviamente l’Isis sta subendo enormi perdite grazie ai vari raid alleati e a operazioni come la battaglia di Sirte. Anche per questo lo stato islamico utilizza tutto quello che trova, a cominciare dai minorenni. Si tratta di un cambiamento dovuto anche alla necessità, perché il flusso dei foreign fighter si è ridotto in quanto la Turchia sembra avere chiuso i confini. L’Isis quindi ha sempre meno “carne da cannone”. Inoltre infiltrare cellule vere e proprie in Occidente è sempre più lungo e complesso. Quindi quando trovano il ragazzino che naviga su Internet e che si innamora in modo virtuale dello stato islamico, lo sfruttano fino a cercare di fargli fare un colpo che magari poi non riesce.

 

(Pietro Vernizzi)

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