BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

Elezioni Usa 2016/ Clinton e Trump, cosa sappiamo della loro salute: dati, valori e analisi per capire chi sta meglio (oggi, 18 settembre)

Elezioni Usa 2016: dopo il malore di Clinton il tema della salute dei candidati è diventato centrale. Ma dai dati in nostro possesso siamo in grado di dire chi sta meglio tra Hillary e Trump

Clinton e Trump (Foto: Lapresse)Clinton e Trump (Foto: Lapresse)

Quando mancano poco più di 50 giorni alle Elezioni Usa 2016 la campagna di Donald Trump e Hillary Clinton sembra essere ripartita da zero. Mentre i sondaggi nazionali li danno testa a testa, dopo il malore dell'ex segretario di Stato tutto sembra essere tornato in discussione. Il crollo fisico della democratica andato in scena a Ground Zero ha costretto entrambi i candidati a fare uno sforzo di trasparenza. E cosa sappiamo in più rispetto ad una settimana fa della salute dei due? Usa Today ha fornito un parallelo molto chiaro delle informazioni fornite fin qui. Di Trump sappiamo che ha 70 anni, che è alto 1.92 e pesa 107 kg; Hillary invece ha 68 anni ma non ha diffuso informazioni sulla sua altezza e sul suo peso. Dal punto di vista prettamente medico sappiamo che Trump è solito assumere delle statine, dei farmaci che gli consentono di mantenere il colesterolo a livelli normali; inoltre prende un'aspirina al giorno e soffre di allergie stagionali. La sua avversaria presenta un quadro un po' più complesso: Hillary assume l'Armour Thyroid per tenere sotto controllo il suo ipotiroidismo, nonché il Coumadin, un anticoagulante che la sua dottoressa, Lisa Bardack, le ha prescritto per ridurre il rischio che si formino dei trombi come già successo nel 1998 e nel 2009. Tra le sostanze assunte da Clinton bisogna aggiungere in questo periodo il Levaquin, un antibiotico finalizzato alla cura della polmonite che ha provocato il recente malore della 68enne, il Clarinex, un antistaminico volto a contrastare le allergie stagionali di cui Hillary soffre da sempre, e all'occasione la vitamina B-12. Andiamo avanti: cosa sappiamo della storia clinica di Clinton e Trump? Dalle informazioni rilasciate dai candidati, quella messa peggio sembra essere ancora una volta Hillary: la democratica, come detto, è stata soggetta per ben due volte alla formazione di trombi alle gambe; a questo bisogna aggiungere, sempre nel 2009, la rottura di un gomito e nel 2012 una commozione cerebrale che l'ha portata ad avere problemi di visione doppia (corretti con degli occhiali sui quali sono stati montati i cosiddetti prismi di Fresnel). L'elenco degli infortuni di Trump è molto più corto. Da quel che sappiamo, infatti, l'unico intervento subito risale a quando il tycoon non era che un bambino: un appendicectomia all'età di 11 anni. Entrambi i candidati sono stati trasparenti per quanto concerne i livelli di colesterolo: Clinton, con un valore di 189, è per un pelo al di sotto della soglia desiderata di 190 mg/d che non si deve mai superare, ma bisogna considerare che il 169 fatto segnare da Trump è in un certo senso "falsato" dall'assunzione di statine. Nessun problema per il colesterolo HDL (entrambi superano la soglia di 45 mg/d) mentre per quello LDL la soglia ideale di 100 mg/d viene sforata per poco da Hillary (103) e rispettata da Trump (94). Meglio il repubblicano anche per quel che riguarda i trigliceridi: con il valore di 61 Trump raggiunge la fascia di risultati "desiderabili", mentre il 159 di Hillary è considerato un valore "limite". La pressione arteriosa è nella norma per entrambi, ma nell'excursus sulle condizioni cliniche dei due aspiranti presidenti non si può sottovalutare la storia familiare dei candidati. Nella famiglia di Trump non ci sono episodi di attacchi cardiaci o malati tumorali: il padre ha vissuto oltre 90 anni e la mamma oltre 80; problemi maggiori a casa Clinton: il padre è morto dopo gli 80 anni a causa di un ictus, la mamma dopo i 90 a causa di un'insufficienza cardiaca congestizia, mentre uno dei fratelli soffre di una malattia cardiaca prematura. Com'è noto anche lo stile di vita può avere degli impatti importanti sulla salute ma Clinton e Trump da questo punto di vista si comportano bene: Hillary non fuma e beve alcool occasionalmente, Trump fa addirittura meglio perché non fuma ed è astemio. Questo è quanto: il focus sulla salute dei due dovrebbe essere (finalmente) giunto al termine. La stessa Hillary, che giovedì scorso è tornata in pista in North Carolina dopo alcuni giorni di riposo, ha auspicato che i giorni in cui ad occupare le prime pagine dei giornali sono le sue condizioni fisiche siano finiti. Nel corso del suo primo comizio dal giorno del malore a New York, come riporta Politico, Clinton ha venduto il suo periodo di riposo come una sorta di "reset" utile a fissare i paletti che dovranno guidare i suoi ultimi due mesi di campagna elettorale. Posti di lavoro da creare, famiglie e bambini a cui pensare: Hillary ha detto di aver ritrovato il senso della sua campagna, ammettendo di fatto di aver perso la rotta, almeno per un po'. Nei giorni di riposo osservati nella sua residenza di Chappaqua, New York, Clinton deve avere trovato la chiave di volta, deve aver capito che non sarà sul terreno della rissa e degli insulti che riuscirà a stendere Trump. Potrà invece sperare di farlo parlando di progetti e contenuti per l'America che verrà. Per questo, da una palestra di Greensboro, North Carolina, Clinton ha annunciato che fino all'8 novembre, ovunque andrà, parlerà solo ed esclusivamente delle sue idee per il Paese. Una promessa tanto difficile da mantenere tanto utile alla sua campagna: peccato per lei che dall'altra parte ci sia Donald Trump. Puoi provare ad ignorarlo e a fare l'indifferente quanto vuoi, ma spesso ne combina di così grosse che è impossibile tacere ed evitare di essere trascinati con lui nell'arena. Non si tratta di scappare, ma di schivare le trappole che Trump le tenderà: la partita per le Elezioni Usa 2016 di Hillary Clinton si vince in difesa. (Dario D'Angelo)

© Riproduzione Riservata.