BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS SIRIA/ Samir: pace impossibile se gli Usa continuano ad armare l'Isis

Pubblicazione:martedì 27 settembre 2016

LaPresse LaPresse

La tregua non conveniva ad Assad, che sta cercando di fermare l'avanzata dei terroristi ad Aleppo. Stati Uniti, Regno Unito e Francia inizialmente hanno manifestato l'esigenza che Assad si dimettesse prima di poter intraprendere qualunque altra azione. E solo in un secondo momento si sono resi conto che dovevano avere a che fare con lui. Questa è una situazione che non permette di risolvere il problema.

 

E' vero che Assad ha bombardato la popolazione inerme?

Questa è una falsità: il governo di Damasco lotta contro i terroristi, mentre l'Occidente li rifornisce di armi. L'Occidente infatti vende le armi ad Arabia Saudita e Qatar, che le fanno passare in Siria, spesso attraverso la Turchia. Chi compra il petrolio del califfato a prezzo ribassato è la stessa Turchia, e in questo modo tanto l'Isis quanto Ankara ci guadagnano. C'è quindi un blocco sunnita composto da Turchia, Arabia Saudita e Qatar.

 

Perché la Russia insiste così tanto sul fatto che Assad non si deve dimettere? Non si potrebbe trovare un'alternativa?

Il dato di fatto è che la maggioranza della popolazione è dalla sua parte. Il popolo siriano sa benissimo che il regime di Assad non è democratico, che parlare contro il governo o intervenire nella politica è rischioso. Ma quale paese in Medio oriente è democratico? L'Arabia Saudita è una dittatura del Re. D'altra parte questo regime ha dato vita a un'economia accettabile e mantiene una certa libertà di movimento. La gente tutto sommato dice: "Andiamo avanti così". 

 

Se si rovescia il regime di Assad?

Se questo accade, la conseguenza non può che essere l'instaurazione di un regime sunnita, basato sul fondamentalismo sunnita radicale, wahhabita o salafita, oppure dipendente dai Fratelli musulmani, comunque islamista. La gente preferisce quindi una dittatura laica, ove tutte le tendenze religiose (sunniti, alawiti, druzi, cristiani, etc.)  hanno gli stessi diritti,  a una dittatura religiosa. La scelta purtroppo non è tra un bene e un male, ma tra due mali. Ora, quello che si conosce (la dittatura politica) e preferibile a quello sconosciuto (la dittatura islamica)!

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
27/09/2016 - Grazie Padre Samir (ALBERTO DELLISANTI)

Grazie "Sussidiario" per l'intervista a Padre Samir che dice la verità a proposito di chi porta la responsabilità principe del martirio siriano: gli USA del "realista" Obama, alleato di ferro dell'Arabia Saudita. Cioè la nemica giurata degli sciiti. E la madre di tutto lo jiahdismo che infesta l'Islam sunnita (ovunque la setta Wahabita degli Assolutistici Re Saud ha potuto estendere la sua potente influenza, basata sulla stratosferica ricchezza in petrodollari). Assad è un dittatore che ha le caratteristiche descritte da Padre Samir (non quelle dette da De Haro). Suscita l'odio dei Sauditi non solo perché è sciita, ma anche perchè è un dittatore che lascia campare tutte le minoranze, cristiani compresi. Contrariamente a quanto scrive Fernando De Haro, Obama è un "realista" che continua la ferrea alleanza avviata settanta anni fa con i Saud dell'Arabia Saudita da Roosevelt. Obama li ha imbottiti di armi ancor più dei suoi predecessori, e sa benissimo a cosa servono ai Saud, i genitori dell'ISIS, grazie ai quali tutti gli jiahdisti di qualunque parrocchia stanno robustamente in piedi. Si parla di una Russia guerrafondaia, come responsabile ancor più grande, agli occhi di De Haro, del martirio siriano. Quei Russi dal testosterone sballato, che sono tornati in possesso della Crimea... che russa è sempre stata. Salvo per il gentile cadeau che Nikita Kruscev ne fece all'Ucraina, ma negli anni dell'URSS! (Con la spinta degli USA, oggi l'Ucraina è anti Russia...).