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Esteri

Elezioni Usa 2016/ Scendono in campo gli Obama: Barack e Michelle pronti a tutto per Hillary Clinton (oggi, 30 settembre)

Elezioni Usa 2016: dopo il dibattito tv contro Trump, Hillary Clinton può contare sull'impegno di Barack Obama e della moglie Michelle. I due possono incidere sulla corsa alla Casa Bianca?

Barack Obama (Foto: Lapresse)Barack Obama (Foto: Lapresse)

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare: è la massima perfetta per descrivere il momento attuale delle Elezioni Usa 2016. Dopo il primo dibattito televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump, i Democratici hanno deciso che era il caso di spingere sull'acceleratore, perché se a primo impatto era sembrata evidente la vittoria dell'ex segretario di Stato nel confronto tv, dopo un esame più attento è sembrato altrettanto chiaro che il tycoon repubblicano aveva sì accusato alcuni dei colpi assestatigli dalla rivale, ma d'altro canto era rimasto in piedi, riuscendo a fare in modo che il secondo e il terzo dibattito non risultassero un inutile esercizio di oratoria. E allora cos'ha deciso di fare il partito dell'asinello? Di giocare pesante, coinvolgendo maggiormente nella campagna elettorale la famiglia Obama. Come? Innanzitutto sfruttando il volto di Michelle Obama, moglie del presidente Barack, nonché una delle first lady più amata della storia americana, per cercare di dare una spinta importante al movimento di Hillary. Come riportato da Usa Today, lo staff della democratica ha diffuso il nuovo spot elettorale martedì sera.

Nel video in questione è Michelle a rivolgersi in generale alle mamme e ai papà d'America: parla del futuro dei bambini statunitensi e sostiene che questi guardano a tutto ciò che fanno gli adulti e che la persona che andrà alla Casa Bianca avrà il potere di plasmare le loro vite. Per questo motivo, ha detto Michelle Obama, Hillary è la persona giusta per cui votare, perché nel corso della sua carriera si è sempre spesa affinché ogni bambino abbia un'opportunità. Nel video, che è possibile vedere cliccando qui, https://www.youtube.com/watch?v=b7CRP-S3FIs, scorrono le immagini dei bambini insieme ai loro genitori, ed è soprattutto a loro che si rivolge lo spot elettorale: ad una fascia elettorale da sempre determinante in ogni consultazione. Ma che gli Obama abbiano deciso di spendersi fattivamente per Hillary si è capito anche in un comizio svolto alla La Salle University di Philadelphia in cui Michelle non ha usato mezzi termini per definire Clinton l'unica scelta possibile in queste Elezioni Usa 2016. La moglie del presidente Obama, come riportato dalla Cnn, ha sottolineato l'importanza di avere "un adulto" alla Casa Bianca: quando in ballo c'è la vita o la morte, quando si tratta di decidere tra la guerra e la pace, ha detto Michelle, non c'è bisogno di qualcuno che scappi o scateni la sua irrazionalità, "serve un adulto, ve lo garantisco".

Michelle ha sottolineato che se un candidato alla presidenza gioca sulle paure degli elettori, se si definisce "furbo" per il fatto di non pagare le tasse, se insulta pesantemente le donne, allora c'è una sola scelta: Hillary Clinton. La signora Obama ha concluso il suo appassionato intervento ricordando che l'esperienza, la preparazione e il temperamento contano e Hillary rappresenta il "vero affare" di questa elezioni. Che dire di Barack Obama? Il presidente non ha mai fatto mistero di non amare Donald Trump: ma se in passato aveva usato il sarcasmo e l'ironia per colpire il candidato repubblicano, ultimamente ha cambiato atteggiamento preferendo stigmatizzare con veemenza le iniziative del tycoon newyorchese. Rispetto al dibattito del 26 settembre all'Hofstra University, durante un'intervista rilasciata a Ryan Seacrest, Obama ha detto che Trump ha dimostrato di non avere il temperamento necessario per diventare presidente, sottolineando che il magnate ha manifestato un alto grado di impreparazione sui due temi che in prospettiva lo preoccupano maggiormente pensando alla generazione delle sue figlie: le armi nucleari e il cambiamento climatico.

Un candidato che spera di guidare gli Stati Uniti e sostiene che non è poi così scontato che il Giappone o la Corea del Sud debbano essere aiutati dagli Usa in caso di attacchi di altri Paesi può ambire alla Presidenza della nazione più potente della Terra? Un candidato che dice che forse sarebbe meglio che i due Paesi asiatici sviluppino un loro arsenale nucleare è a conoscenza dei rischi che questo comporterebbe all'interno di un equilibrio geopolitico di per sé instabile? Un candidato secondo cui il cambiamento climatico è un imbroglio inventato dalla Cina come può portare avanti il percorso iniziato con grande sforzo per ridurre le emissioni di anidride carbonica? Sono questi, per larghi tratti, i dubbi espressi da Obama, che ha anche ribadito come lo preoccupi pensare che possa essere proprio Trump la persona chiamata a succedergli in qualità di comandante supremo delle forze armate, l'uomo (per semplificare) che ha il potere di schiacciare i cosiddetti "pulsanti" nucleari. Quanto può pesare l'impegno degli Obama a favore di Clinton?

Molto, moltissimo, considerata la popolarità raggiunta dal presidente uscente, che attualmente può vantare un indice di popolarità del 50%: un risultato eccezionale considerato che Obama ha guidato l'America negli ultimi 8 anni in un periodo di certo non facile a livello mondiale. A questo punto bisognerà capire fino a che punto gli americani decideranno di dare ascolto al monito della coppia che ancora oggi risiede alla Casa Bianca. Se la voglia di fare un salto nel vuoto, di cambiare verso, vincerà su una scelta "sicura" ma poco entusiasmante come quella rappresentata da Hillary lo sapremo presto. Ma Barack e Michelle, che dell'America di oggi sono diventati i simboli, servono a questo: a dire che non c'è bisogno di rischiare per avere un futuro migliore. E  viene quasi da chiedersi cosa sarebbe stato di Trump se a competere contro di lui fosse stato un Obama: di certo non sarebbe mancato lo spettacolo...(Dario D'Angelo)

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