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SIRIA/ Mhardeh, i "liberi terroristi" preparano una strage di cristiani

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Aleppo sotto assedio (LaPresse)  Aleppo sotto assedio (LaPresse)

 Il documento mostra come le violenze settarie dei "ribelli" contro i cristiani siano state sempre una costante nell'arco della cosiddetta "rivoluzione" fino a costituirne una caratteristica indissolubile. Mhardeh stessa (che subisce attacchi ininterrotti dal 2012) è testimonianza vivente di questa situazione. E' evidente che ciò che accomuna queste azioni non è certo la volontà di indire libere elezioni (il cui esito, vista la strenua resistenza delle popolazioni, è scontato), bensì di imporre un rigido stato islamico basato sulla sharia. 

Tuttavia, nonostante le numerose evidenze, le persecuzioni contro i cristiani saranno considerate dalla Comunità internazionale "degne di attenzione" solo in seguito, quando una delle tante fazioni islamiche, l'Isis, intaccherà gli interessi occidentali in Iraq. Sarà comunque un'attenzione parziale, limitata solo ai soprusi compiuti dallo stato islamico. 

I fatti però sono di altro segno: la battaglia in corso a nord di Hama, con le notizie di stragi di civili e decapitazioni di militari, provenienti dai villaggi di Souran, Alfaya e Tayeba Al-Imam (in quest'ultimo è stata decimata tutta la popolazione) dimostra per l'ennesima volta che Isis, al Nusra e Free Syrian Army (così come pure le altre svariate sigle combattenti) hanno lo stesso radicalismo religioso, operano tutte all'unisono e rispondono alle direttive delle stesse cabine di regia. Lo stato islamico, per impedire che l'esercito siriano mandi cospicui rinforzi nella zona di Hama, lo tiene impegnato nella zona desertica tra Hama ed Homs mediante continui attacchi. Questo tipo di azioni coordinate stanno avvenendo anche in altre località della Siria come Kuwaires (Aleppo) dove l'Isis non ha alcun interesse strategico.  

Basta focalizzare l'attenzione su una qualsiasi località della Siria per capire la verità di ciò che sta avvenendo, eppure il Dipartimento di Stato Usa asserisce che il pericolo sia costituito esclusivamente dallo stato islamico (Isis) e che, perciò, gli altri gruppi jihadisti non sono da considerare terroristi. E' chiaro che Washington e (gli alleati nell'area) non avendo mai rinunciato a rovesciare lo stato siriano (secondo progetti già in piedi dal 2001) abbisognano di distinguere tra le varie "sfumature di grigio" della stessa matrice ideologica fondamentalista, secondo quello che il mercato offre. Così quando gli abitanti del posto si rifiutano di abbandonare il loro passato si fa tabula rasa, per far regredire le persone e spezzare la loro volontà.



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COMMENTI
06/09/2016 - Clinton lui, Bush junior, Obama Barak, Clinton lei (ALBERTO DELLISANTI)

Un quarto di secolo di politica estera americana sempre più disastrosa. Un crescendo del suo sottostare al potere finanziario dei Paesi Arabi i più ricchi e insieme i più oscurantisti nel variegato momdo dell'Islam, nonchè fobici negatori delle donne, ridotte ad oggetti di uso, e quando previsto dal loro "credo" folle, letteralmente da buttare via. Un crescendo del sottostare (guardare all'esempio dei super finanziamenti ad Università Americane o a quello alla Fondazione degli ormai ricchissimi Clinton) della politica estera americana agli interessi degli Islam peggiori: quello dei Sauditi e dei Qatarioti, corresponsabili con gli USA (e con la corriva Turchia) del propagarsi dello jihadismo e del Califfato siro-iracheno, e quello delle Fratellanze Musulmane varie,disseminate in Egitto e nel Mahgreb (e nella Turchia del neo sultaneggiante Erdogan). Amavamo la leadership mondiale degli USA per la maggiore parte del Novecento (...le terribili guerre mondiali con epicentro europeo...il Piano Marshall per ricostruire il vecchio Continente...un fondamentale sentimento cristiano della Nazione nordamericana...). L'Establishement dell'America di oggi è irriconoscibile nella tremenda deriva che lo vede tra l'altro protagonista ignominioso della tragica vicenda siriana di cui ci parla in tutta verità Patrizio Ricci. Con la verità che solo rare santissime fonti non ci nascondono.

 
05/09/2016 - Non nascondere i nomi dei responsabili (Giuseppe Crippa)

Dopo aver letto questo articolo che mi ha fatto rabbrividire, ritornando sulle le due righe di presentazione nella home page, non posso astenermi dal fornire al Sussidiario un consiglio non richiesto: Per favore, che non scriva più “Stati Uniti” ma “Obama e Clinton”. Non per fare propaganda contro questo presidente o contro questa candidata ma per ricordare a chi legge chi è responsabile di questa politica.

 
05/09/2016 - attacchi ai cristiani in Siria (Maria Elena Petrazzini)

Non risulta che il commento sia partito e quindi lo invio di nuovo Milano, 5 settembre 2016 Dopo aver letto il vostro articolo, ritengo sempre più vigliacca la posizione degli USA, che hanno come unica preoccupazione di rovesciare il presidente Assad ed hanno fornito i missili, che ora sono stati usati, come voi dite nell'articolo. A loro non interessa quello che fanno quei "macellai" dei terroristi islamici, ma solo - prima che finisca il mandato di Obama (e chi gli ha dato il Nobel per la pace???) - di rovesciare Assad. Dovrebbero solo vergognarsi, il fatto di essere così lontani geograficamente li pone in posizione tranquilla di impunità, ma qualcuno chiederà conto anche a loro delle atrocità commesse. Grazie! Mariele