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Esteri

SIRIA/ Mhardeh, i "liberi terroristi" preparano una strage di cristiani

In Siria i jihadisti (con il sostegno degli Usa) stanno per colpire la città cristiana di Mhardeh. La strategia è alleggerire l'offensiva su Aleppo e punire i cristiani. PATRIZIO RICCI

Aleppo sotto assedio (LaPresse)Aleppo sotto assedio (LaPresse)

La settimana scorsa i gruppi jihadisti Jund al Aqsa, Fatah al-Sham e yash al-Nasr, Jaish al-Izzah del Free Syrian Army (ed altri), tutti appartenenti al coordinamento Jeish Al-Fatah, hanno lanciato una violenta offensiva a nord della città siriana di Hama, zona che ha aderito al piano di riconciliazione nazionale. 

Gli aggressori, provenienti da Idlib e da Aleppo, hanno avuto immediatamente ragione delle esili postazioni difensive della forza di nazionale di autodifesa (Ndf). I militanti di Jeish Al-Fatah si sono lanciati da più direzioni contro i check-point con veicoli kamikaze imbottiti di esplosivo ed hanno fatto largo uso di missili Atgm/Tow (regalati in quantità enormi dagli Usa durante la tregua del 27 febbraio). 

La situazione a nord di Hama è davvero preoccupante: nonostante i bombardamenti aerei siriani e russi, numerosi villaggi situati nella campagna a nord di Hama sono caduti sotto i colpi inferti dai combattenti islamici, forti anche di agguerritissime unità cecene.

L'obiettivo ambito è prendere Hama (350mila abitanti) e Mhardeh, la città cristiana più popolosa della Siria. Mhardeh oltre alla sua indiscussa importanza religiosa e storica ha una grande importanza strategica. Per la sua posizione è la porta di ingresso alla fertile valle del fiume Oronte: la valle ospita tutte la maggior parte delle principali minoranze presenti in Siria, compresa quella cristiana situata ad est dell'Oronte. 

L'attacco che i terroristi stanno compiendo è del tipo "shock an awe" (colpisci e terrorizza) ed ha lo scopo di alleggerire l'offensiva governativa ad Aleppo. Nello stesso tempo, l'obiettivo è dimostrare ai cristiani che il governo non li protegge e di punirli per il loro sostegno.

Intanto, a Mhardeh la popolazione non dorme e molti cittadini si uniscono all'Ndf, e ai volontari cristiani del posto si sono aggiunti circa 1000 uomini dell'esercito arrivati venerdì, volontari cristiani Ndf accorsi da Damasco e giovani assiri della milizia cristiana Sootoro proveniente da Qamishli. Con i terroristi alle porte, gli abitanti temono che possa ripetersi  quando avvenne nel villaggio cristiano siro-ortodosso di Sadad nell'ottobre 2013. Si tratta della strage più efferata di cristiani di tutta la guerra in corso: tutte le quattro chiese del paese furono saccheggiate e distrutte e 45 civili innocenti, donne e bambini furono torturati a morte dalle milizie jihadiste. I corpi mutilati di sei persone appartenenti ad una stessa famiglia furono trovati in fondo a un pozzo. Per una settimana, prima della riconquista governativa, 1.500 famiglie furono tenute come ostaggio e trattenute come scudi umani.

Ed un mese prima del massacro di Sadad, anche la cittadina di Malula (dove si parla ancora l'aramaico come a Sadad) ebbe i suoi martiri. Successivamente, il dilavamento delle milizie settarie lungo la Valle dell'Oronte moltiplicò ovunque questi episodi di violenza e sopraffazione. Ecco in una breve registrazione come riferiva quelle circostanze padre Pizzaballa, l'allora Custode di Terrasanta. Si tratta di una lettera indirizzata nel 2013 al card. Sandri (Prefetto della Congregazione per le chiese orientali) e letta dallo stesso, nel corso dell'incontro ''cosa vogliono i siriani" svoltosi a Roma il 17 dicembre 2013. 


COMMENTI
06/09/2016 - Clinton lui, Bush junior, Obama Barak, Clinton lei (ALBERTO DELLISANTI)

Un quarto di secolo di politica estera americana sempre più disastrosa. Un crescendo del suo sottostare al potere finanziario dei Paesi Arabi i più ricchi e insieme i più oscurantisti nel variegato momdo dell'Islam, nonchè fobici negatori delle donne, ridotte ad oggetti di uso, e quando previsto dal loro "credo" folle, letteralmente da buttare via. Un crescendo del sottostare (guardare all'esempio dei super finanziamenti ad Università Americane o a quello alla Fondazione degli ormai ricchissimi Clinton) della politica estera americana agli interessi degli Islam peggiori: quello dei Sauditi e dei Qatarioti, corresponsabili con gli USA (e con la corriva Turchia) del propagarsi dello jihadismo e del Califfato siro-iracheno, e quello delle Fratellanze Musulmane varie,disseminate in Egitto e nel Mahgreb (e nella Turchia del neo sultaneggiante Erdogan). Amavamo la leadership mondiale degli USA per la maggiore parte del Novecento (...le terribili guerre mondiali con epicentro europeo...il Piano Marshall per ricostruire il vecchio Continente...un fondamentale sentimento cristiano della Nazione nordamericana...). L'Establishement dell'America di oggi è irriconoscibile nella tremenda deriva che lo vede tra l'altro protagonista ignominioso della tragica vicenda siriana di cui ci parla in tutta verità Patrizio Ricci. Con la verità che solo rare santissime fonti non ci nascondono.

 
05/09/2016 - Non nascondere i nomi dei responsabili (Giuseppe Crippa)

Dopo aver letto questo articolo che mi ha fatto rabbrividire, ritornando sulle le due righe di presentazione nella home page, non posso astenermi dal fornire al Sussidiario un consiglio non richiesto: Per favore, che non scriva più “Stati Uniti” ma “Obama e Clinton”. Non per fare propaganda contro questo presidente o contro questa candidata ma per ricordare a chi legge chi è responsabile di questa politica.

 
05/09/2016 - attacchi ai cristiani in Siria (Maria Elena Petrazzini)

Non risulta che il commento sia partito e quindi lo invio di nuovo Milano, 5 settembre 2016 Dopo aver letto il vostro articolo, ritengo sempre più vigliacca la posizione degli USA, che hanno come unica preoccupazione di rovesciare il presidente Assad ed hanno fornito i missili, che ora sono stati usati, come voi dite nell'articolo. A loro non interessa quello che fanno quei "macellai" dei terroristi islamici, ma solo - prima che finisca il mandato di Obama (e chi gli ha dato il Nobel per la pace???) - di rovesciare Assad. Dovrebbero solo vergognarsi, il fatto di essere così lontani geograficamente li pone in posizione tranquilla di impunità, ma qualcuno chiederà conto anche a loro delle atrocità commesse. Grazie! Mariele