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Elezioni Usa 2016: ecco i moderatori dei dibattiti tv, ora cosa farai Mr. Trump? (oggi, 6 settembre 2016)

Elezioni Usa 2016: sono stati annunciati i moderatori che arbitreranno i tre dibattiti tv previsti in calendario. Cosa farà adesso Donald Trump? Sfiderà Hillary Clinton o si tirerà indietro?

Clinton e Trump (Foto: Lapresse) Clinton e Trump (Foto: Lapresse)

ELEZIONI USA 2016, ECCO I MODERATORI DEI DIBATTITI TV: ORA COSA FARAI MR. TRUMP? (OGGI, 6 SETTEMBRE) - Abbiamo spiegato in più di un'occasione quanto siano importanti i dibattiti televisivi all'interno delle Elezioni Usa 2016. Milioni di telespettatori riuniti nel salotto di casa, pronti a gustare quello che secondo molti analisti promette di essere il duello più entusiasmante della storia dei confronti tv: Donald Trump vs Hillary Clinton. Sono tre i dibattiti in calendario: il primo il 26 settembre alla Hofstra University di Long Island, poi il 9 ottobre alla Washington University di St. Louis e infine il 19 ottobre alla Nevada University di Las Vegas. Fin qui l'unica candidata ad aver assicurato la propria partecipazione ai dibattiti è Hillary Clinton, mentre Donald Trump nelle scorse settimane aveva annunciato di voler attendere la designazione dei moderatori da parte della Commission on Presidential Debates prima di confermare la sua presenza ai duelli. Bene, i moderatori sono stati scelti, i nomi sono stati resi noti: ora cosa farà Mr. Trump? In attesa di una dichiarazione ufficiale da parte del candidato repubblicano, possiamo provare a farci un'idea su quanto stia passando per la testa di Trump e del suo staff in queste ore partendo dal profilo dei giornalisti chiamati a fare da arbitri di questo imperdibile scontro. A moderare il primo dibattito, come riporta il Washington Post, sarà il volto della NBC Lester Holt (clicca qui per vederlo). Ma oltre a chiedersi chi è Lester Holt, bisogna domandarsi: che rapporto ha con Trump? Partiamo col dire che Lester Holt, che in questa lunga corsa alla Casa Bianca ha già moderato un dibattito delle primarie democratiche, sarà il primo giornalista afroamericano dal 1992 a condurre un duello tra candidati alla presidenza Usa (l'ultima volta Carole Simpson arbitrò il match tra Bill Clinton e Bush padre). Rispetto al tycoon newyorchese bisogna sottolineare un paio di volte in cui il giornalista mise in difficoltà il candidato. La prima è quando Holt costrinse Trump ad ammettere che la frase secondo cui Hillary Clinton stava dormendo durante l'attacco dell'11 settembre 2012 all'Ufficio diplomatico degli Stati Uniti a Bengasi, in Libia (nel quale morirono due uomini della sicurezza, un funzionario e l'ambasciatore americano John Christopher Stevens), avrebbe potuto non essere vera. Il secondo scambio di vedute tra i due si verificò quando Trump sostenne di essere certo che l'indirizzo di posta elettronica di Clinton (quello famoso da cui sono scomparse migliaia di email) fosse stato violato da alcuni hacker. In quel'occasione Holt incalzò Trump chiedendogli come potesse averne la certezza e The Donald fu costretto a ritrattare dicendo che non ne era certo ma la cosa era molto probabile e appena ne avrebbe avuto la certezza gliel'avrebbe detto. Sicuri che Trump voglia avere a che fare con un giornalista così puntiglioso? Ma andiamo avanti: il secondo dibattito, quello del 9 ottobre alla Washington University di St. Louis (che verrà impostato come un confronto tra due candidati "cittadini" con un tono più informale) sarà arbitrato da Martha Raddatz della ABC (cliccate qui per vederla) e da Anderson Cooper della Cnn (eccolo in foto). Precedenti dei due con Trump? La Raddatz ha moderato un dibattito con Trump alle primarie repubblicane, rivolgendogli però poche domande. La giornalista invece quest'estate è andata giù pesante contro Trump prendendo di mira la sua retorica, sottolineando che quando viene attaccato da qualcuno Trump diventa offensivo cominciando ad insultare persino l'aspetto fisico dei suoi rivali. Il rapporto tra il candidato del Gop e Anderson Cooper (primo moderatore dichiaratamente gay della storia) non è meno burrascoso: nonostante Trump abbia deciso di ricomparire sulla Cnn a distanza di mesi proprio nel programma di Cooper, The Donald una volta in studio si è scontrato apertamente con il giornalista che insisteva per avere dal magnate maggiori chiarimenti sull'intenzione dichiarata di "ammorbidire" la sua posizione sugli immigrati. Ad un certo punto Trump è sbottato contro Cooper accusandolo di essere un sostenitore di Hillary come tutta la Cnn (da qui la definizione coniata da Trump di Clinton News Network):"So che stai facendo di tutto per proteggerla". Scartati Raddatz e Cooper siete curiosi di conoscere il moderatore dell'ultimo confronto del 19 ottobre? Si tratta di Chris Wallace di Fox News Channel: vi state chiedendo se almeno lui è stato magnanimo con Trump? Nemmeno per sogno! Wallace per il trattamento riservato a Trump è stato definito dal Washington Post un "supereroe". Il giornalista (cliccate qui per vederlo), che sarà il primo moderatore di un duello tra candidati alla presidenza appartenente alla Fox News, durante un confronto svoltosi durante le primarie repubblicane ha infatti smascherato le bugie e le inesattezze di Trump mediante delle grafiche preparate prima del dibattito. Nello specifico, quando Trump ha promesso di risanare il bilancio federale in rosso di 544 miliardi di dollari eliminando il Dipartimento per l'Istruzione e l'Agenzia per la Protezione Ambientale, Wallace tramite delle slide molto chiare ha dimostrato che anche effettuando il taglio non si sarebbero risparmiati più di 86 miliardi di dollari. Convincente no? Il giornalista gli ha riservato lo stesso giochetto poco dopo, rispondendo a Trump, che sosteneva di poter risparmiare 300 miliardi di dollari facendo sì che Medicare (il programma di assicurazione medica statunitense) pagasse meno i farmaci, con una nuova grafica che chiariva che attualmente venivano spesi non più di 78 miliardi di dollari. Capito il meccanismo? In seguito Wallace ha ammesso:"Se ho tratto piacere quando ho aperto la gabbia, lui ha deciso di percorrere la strada e io avevo piazzato una trappola per orsi proprio alla fine del percorso? Sì, di sicuro". Sono questi gli arbitri che scandiranno il ritmo dei duelli televisivi tra Donald Trump e Hillary Clinton. Starà al Repubblicano, adesso, decidere tra una sconfitta sicura e il rischio di rimanere schiacciato al dibattito non solo dalla sua avversaria, ma anche dalle domande di alcuni dei giornalisti più pungenti e preparati del pianeta. Dunque, torniamo a chiedere: ora cosa farai, Mr. Trump? (Dario D'Angelo)

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