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Elezioni Usa 2016/ Stati rossi e Stati blu, come si colora la mappa dell'America con Clinton e Trump (oggi, 7 settembre 2016)

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Hillary Clinton (Foto:Lapresse)  Hillary Clinton (Foto:Lapresse)

ELEZIONI USA 2016, STATI ROSSI E STATI BLU, COME SI COLORA LA MAPPA DELL'AMERICA CON CLINTON E TRUMP (OGGI, 7 SETTEMBRE) - Molte volte, nel racconto quotidiano della sfida tra Donald Trump e Hillary Clinton in queste Elezioni Usa 2016, vi abbiamo dato conto del vantaggio della candidata democratica. Lo abbiamo fatto elencando i sondaggi più recenti, cercando però di ricordarvi che il sistema elettorale statunitense non prevede che a vincere sia chi prende più voti in assoluto, ma chi ottiene il numero più alto di Grandi Elettori. Ogni Stato in base alla propria popolazione elegge un certo numero di parlamentari: in tutto sono 538, va da sé che chi ambisca alla vittoria debba conquistarne la metà più uno, dunque 270. Eccolo, il famoso "magic number": ne sentiremo parlare tantissimo in prossimità dell'Election Day. Giornalisti, strateghi, sondaggisti: tutti, per mesi, hanno "giocato" con la mappa degli Stati Uniti per cercare di predire con una certa precisione quello che avverrà a novembre. E quasi tutti (ovviamente i Repubblicani non lo ammetteranno mai) sembrano concordare su una cosa: è davvero molto, molto, (potremmo aggiungere molti altri molto!) difficile che Hillary Clinton non vinca le Elezioni Usa 2016. Cerchiamo di capire insieme il perché partendo per il momento dagli unici dati "reali" attualmente in nostro possesso: i voti degli americani nelle precedenti elezioni. Qualcuno potrebbe controbattere che essendo quelle del 2016 delle consultazioni molto particolari vista la presenza di un candidato nuovo alla politica come Trump, sia sbagliato cercare di trovare un paragone con il passato. A questa giusta obiezione ci sentiamo di rispondere con un esempio nostrano: anche nel 1994, anno della discesa in campo di Silvio Berlusconi, la Toscana votò per la sinistra. Ci sono aree di un Paese che a livello politico si riconoscono in un determinato modo di pensare: e non sarà un nuovo candidato a stravolgere queste convinzioni. Analizzando le ultime sei elezioni svolte in America dal 1992 al 2012 emerge chiaramente come vi siano quindi dei Blue States e dei Red States. Chiariamolo una volta per tutte: a differenza di quanto accade in Europa dove con il blu si identificano i partiti di destra e con il rosso quelli di sinistra, in America avviene il contrario. La differenziazione definitiva (piccola curiosità appannaggio degli appassionati dei dettagli) la si deve a Tim Russert, decano del giornalismo a stelle e strisce scomparso otto anni fa, che nel 2000 scelse il rosso per i Repubblicani e il blu per i Democratici ponendo fine al caos e alla libertà che ogni giornale e tv si concedeva nella realizzazione delle mappe elettorali. Chiusa la parentesi cromatica, torniamo a noi: come votano storicamente gli americani? E quali sono gli stati che più incidono nel tentativo di raggiungere il magic number? Nelle ultime 6 elezioni, come ricordato dal Cook Political, gli stati che hanno SEMPRE votato per i democratici sono i seguenti: California (55 Grandi Elettori), Connecticut (7), Delaware (3), Dist. Columbia (3), Hawaii (4), Illinois (20), Maine (4), Maryland (10), Massachusetts (11), Michigan (16), Minnesota (10), New Jersey (14), New York (29), Oregon (7), Pennsylvania (20), Rhode Island (4), Vermont (3), Washington (12) e Wisconsin (10). Sono 19 stati e costituiscono lo zoccolo duro dell'elettorato democratico: solo un cataclisma potrebbe spostarli verso i Repubblicani, e sommandoli tutti si arriva a quota 242 Grandi Elettori. Cosa significa? Che Trump o non Trump, negli ultimi 24 anni ai Democratici è bastato riconfermare questi voti e aggiungere solo 28 Grandi Elettori per arrivare alla Casa Bianca. Anche i Repubblicani però possono contare su una serie di stati che dal 1992 al 2012 hanno votato sempre per loro. Si tratta di: Alabama (9 Grandi Elettori), Alaska (3), Idaho (4), Kansas (6), Mississippi (6), Nebraska (5), North Dakota (3), Oklahoma (7), South Carolina (9), South Dakota (3), Texas (38), Utah (6) e Wyoming (3). Salta immediatamente all'occhio che i fedelissimi dei Repubblicani sono meno numerosi e, ad eccezione del Texas, anche politicamente non hanno un grande "peso": in tutto sono 13 stati e sommati raggiungono quota 102 Grandi Elettori. Attenzione però, perché c'è un'altra fascia di stati che ci interessa in maniera particolare: quelli che hanno tradito una volta sola. Per 5 volte su 6 si sono tinti di blu: Iowa (6), New Hampshire (4) eNew Mexico (5), per un totale di 15 Grandi Elettori QUASI SEMPRE democratici. Al contrario, per 5 volte su 6 a colorarsi di rosso sono stati: Arizona (11), Georgia (16), Indiana (11), Montana (3) e North Carolina (15), un bottino di 56 Grandi Elettori. Ora facciamo un po' di conti: 242 Grandi Elettori Democratici "scontati" più 15 "quasi sicuri", portano Hillary a quota 257. Mancano 13 voti per arrivare al magic number, mentre Trump attualmente sarebbe lontano a quota 158 Grandi Elettori. Il tycoon può sperare di risalire la corrente aggiungendo al suo pallottoliere i 61 voti di Arkansas (6), Kentucky (8), Louisiana (8), Missouri (10), Tennessee (11), Virginia (13) e West Virginia (5): stati che in 4 delle ultime 6 elezioni hanno scelto il Gop e lo porterebbero a 219 Grandi Elettori. Eccoci alla resa dei conti: siamo quasi arrivati al dunque. Perché tutti dicono che vincerà Hillary? La risposta è che dando per scontati i suoi 257 voti di partenza, la Clinton ha diverse strade davanti a sé per raggiungere la Casa Bianca. La più semplice è quella di riconfermare Nevada (6) e Ohio (18), stati che per 4 volte su 6 nelle ultime presidenziali hanno scelto i Democratici e la proietterebbero a 281 Grandi Elettori: fine dei giochi, Hillary Clinton presidente degli Stati Uniti d'America. Oppure? Ci sono altri due stati che non abbiamo inserito nella nostra spartizione: il Colorado, che assegna 9 Grandi Elettori e, soprattutto, il popoloso stato della Florida, che da solo ne assegna 29. Ora facciamo un passo indietro: ricordate quanti erano gli stati che votano SEMPRE Democratici? Non c'è bisogno di tornare su: ve lo diciamo noi, 242. Il numerino magico per vincere è posto a 270: 242 + 29 =271! Traducendo dai numeri alle lettere si ottiene che se Hillary non farà danni nel suo zoccolo duro le basterà vincere la Florida per trionfare nelle Elezioni Usa 2016. Ora, in chiusura, consentiteci di ricorrere ai sondaggi per una sola volta in questo articolo: in Florida secondo la media di diversi istituti americani, Hillary Clinton è in testa del 2.7%. E non abbiamo considerato gli stati storicamente rossi che molti sondaggi descrivono ad un passo dal colorarsi di blu. E non vogliamo fare confusione con i colori, ma almeno speriamo sia chiaro: adesso avete capito perché tutti dicono che vincerà Clinton? (Dario D'Angelo)



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