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SIRIA/ Waqqaf: la trappola saudita può far fallire l'incontro Kerry-Lavrov

Pubblicazione:venerdì 9 settembre 2016

John Kerry con Vladimir Putin (LaPresse) John Kerry con Vladimir Putin (LaPresse)

Le posizioni di Stati Uniti e Russia sulla Siria sono ancora lontane dal trovare un punto d’incontro, e questo nonostante Washington stia cercando una convergenza con Mosca sulla base di una proposta formulata dal segretario di Stato americano, John Kerry. Ieri è saltato l’incontro tra Kerry stesso e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che avrebbe dovuto tenersi a Ginevra. I due si sono sentiti al telefono, discutendo di una possibile cooperazione tra i rispettivi Paesi per sconfiggere i gruppi terroristi che operano in Siria e per dare vita a un processo di mediazione politica. Ne abbiamo parlato con Ammar Waqqaf, attivista siriano residente a Londra.

 

Perché la Russia, dopo essere intervenuta in Siria un anno fa, ora ipotizza un cessate il fuoco?

Il cessate il fuoco è incominciato ad Aleppo. In questa città la Russia e il governo siriano in questo momento ritengono di avere un vantaggio sufficiente per negoziare che una parte dei militanti lascino i quartieri orientali in cambio del fatto che la popolazione che ci vive non sia deportata. Se si riuscisse a estendere il coprifuoco a livello nazionale, ciò faciliterebbe il processo di mediazione politica. La Russia riterrebbe un grande successo trovare una soluzione politica che le consentisse di non investire altre risorse in Siria.

 

Perché Stati Uniti e Russia non riescono a trovare una convergenza sulla Siria?

Gli Usa e le potenze mediorientali hanno investito una tale quantità di denaro e di risorse per abbattere Assad, che intendono ottenere un risultato dai loro sforzi. D’altra parte il principale obiettivo di Mosca in Siria è sempre stato quello di evitare che si creasse un vuoto di potere, le cui conseguenze negative potrebbero colpire la stessa Russia. Dal punto di vista di Putin, se il governo siriano cadesse le sole forze che riempirebbero il vuoto sarebbero i gruppi islamisti estremisti. Ciò preoccupa molto Mosca per gli effetti che questo potrebbe avere in Cecenia e in altre aree islamiche nella Federazione Russa. Un governo stabile a Damasco è quindi il modo migliore per garantire gli interessi russi.

 

In che cosa consiste la proposta di cooperazione avanzata da Kerry a Lavrov?

La proposta di Kerry a Lavrov è di unire le forze contro i gruppi terroristi. In particolare Usa e Russia dovrebbero accordarsi per combattere Jabhat Al Nusra e l’Isis, condividendo le informazioni dell’intelligence e conducendo operazioni congiunte per bombardare le loro postazioni. Sulla base di questo accordo, ci saranno delle aree delimitate dove Al Nusra non esiste affatto, in quanto vi si trova quella che gli Usa chiamano “opposizione moderata”; aree con una presenza congiunta di Al Nusra e di altri gruppi; aree dove si trova solamente Al Nusra.

 

Qual è l’obiettivo di Washington?


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