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Esteri

DONALD TRUMP/ Russiagate: “sono indagato per ostruzione alla giustizia”

Donald Trump, l'ammissione sul Russiagate: "sono indagato per aver licenziato il capo Fbi", ostruzione alla giustizia per il presidente Usa. Caccia alle streghe, rischia anche Kushner

Donald Trump indagato (LaPresse)Donald Trump indagato (LaPresse)

Svolta clamorosa sul caso Russigata, con il Presidente Usa Donald Trump che poco fa su Twitter ammette per la prima volta di essere indagato ufficialmente per ostruzione alla giustizia: «Sono indagato per aver licenziato il direttore dell'Fbi dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dell'Fbi. Caccia alle streghe!». Il Primo inquilino della Casa Bianca risulta dunque indagato per tutto il filone d’inchiesta che porta al centro delle accuse eventuali favoreggiamenti della Russia all’elezione di Trump alla guida degli Stati Uniti. Ora però la conferma dopo le varie audizioni in senato dell’ex n.1 di Fbi, James Comey, e dell’attuale ministro della Giustizia Sessions. Il tweet di Trump fa il giro del mondo e rileva ancora una volta un’accusa formale diretta a Robert Mueller, quel procuratore speciale che indaga ufficialmente sul presidente Repubblicano. Trump fa riferimento sia a James Comey. licenziato da lui stesso lo scorso 9 maggio e al vicesegretario della Giustizia, Rod Rosenstein, che ha affidato al procuratore Mueller l’inchiesta sulla interferenza di Mosca nelle elezioni americane. 

Smentendo di essere indagato, mentre oggi ha fatto evidentemente dietrofront - il presidente Usa aveva attaccato le indagini e l’utilizzo dei media: «Siete testimoni della più grande caccia alle streghe individuale nella storia politica americana, condotta da persone molto cattive e confuse». E non solo, questa mattina Trump aveva riassunto a suo modo il filone di Russiagate ampliato “apposta” da Mueller per verificare eventuali ostruzioni alla giustizia da parte dello stesso Trump: «Dopo 7 mesi di indagini e udienze della commissione (intelligence del Senato, ndr) sulla mia 'collusione con i Russi', nessuno è riuscito a mostrare una sola prova. Triste!». Ma non solo Trump rischia grosso, anche il genero e marito di Ivanka, Jared Kushner, sarebbe coinvolto e indagato in Russiagate per alcuni meeting tenuti lo scorso dicembre con l’ambasciatore russo Sergey Kislyak e con il presidente della banca statale Sergey Gorkov. Come riporta Repubblica, «durante l'incontro con il diplomatico, Kushner aveva suggerito di stabilire una linea di comunicazione riservata tra Casa Bianca e Cremlino presso le strutture dell'ambasciata russa». 

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