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NEL PAESE CHE UCCIDE I PRETI/ Omicidi, sparizioni, rapimenti: qui i sacerdoti rischiano la vita

E' il Messico, il paese più violento per i preti latinoamericani. La relazione nel periodo 2012-2017 mostra come nell'America Latina i religiosi siano in pericolo in territorio messicano

Messico, pericoli per i preti (foto LaPresse) Messico, pericoli per i preti (foto LaPresse)

Per il nono anno di fila, il Messico è stato dichiarato il paese più violento e pericoloso in America Latina per i sacerdoti, come stabilito da una relazione del Catholic Multimedia Center. La relazione copre il periodo 2012-2017, che combacia con la reggenza dell'attuale Presidente messicano Enrique Peña Nieto. Durante questo periodo sono stati assassinati 19 sacerdoti e due laici e, inoltre, due altri sacerdoti sono scomparsi. "Quest'anno in particolare, il 2017, è stato disastroso per il sacerdozio in Messico", ha riferito il Catholic Multimedia Center. "Quattro omicidi (Felipe Altamirano Carrillo, Joaquín Hernández Sienfuentes, Luis López e José Miguel Machorro) due rapimenti, due attacchi in luoghi sacri, uno nella Cattedrale Metropolitana di Città del Messico e l'altro presso gli Uffici della Conferenza Episcopale messicana, nonché centinaia di minacce e estorsioni nei confronti di sacerdoti e vescovi. Questo è uno scenario desolante e le cose sono ancora ben lontane dall’essere risolte.”

MESSICO VIOLENTO PER I PRETI

IL PAESE PIU' PERICOLOSO PER I RELIGIOSI LATINOAMERICANI

Mentre "i membri della Chiesa non sono in conflitto con i gruppi che commettono crimini nel paese", ha detto il Catholic Multimedia Center, "ci sono settori della società che sfruttano l'aumento della violenza e dimostrano massima ostilità nei confronti dei religiosi in luoghi di tutto il Messico come Chiapas, Tabasco, Città del Messico, Puebla, Tlaxcala, Hidalgo, Stato del Messico, Jalisco, Nayarit, Veracruz, San Luis Potosí, Colima, Culiacán, Tabasco, Michoacán, Guerrero e Tamaulipas. La relazione ha denunciato che "questi gruppi che attaccano sacerdoti e religiosi cercano di limitare le attività dell’opera pastorale della Chiesa in Messico, svolte nei settori dell'assistenza sanitaria e dell'educazione, e provano a bloccare gli aiuti in Sostegno ai diritti umani dei migranti che attraversano il territorio messicano ". In una totale mancanza di sicurezza, con le autorità indifferenti e la criminalità organizzata in costante crescita, il Catholic Multimedia Center ha dichiarato: "non possiamo più stare tranquilli con il sangue di migliaia di messicani che continua a essere sparso".

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