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Esteri

MINISTERO CONTRO I SUCIDI/ Theresa May vuole anche testare il grado di felicità dei bambini

Nasce nel Regno Unito una nuova branchia del ministero della sanità, è stata infatti nominata la viceministra contro i suicidi, ecco di cosa si tratta

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Tra le novità che il primo ministro Theresa May ha presentato alla due giorni londinese dedicata alla Giornata mondiale della salute mentale, oltre a ministero contro i suicidi, anche un test per i bambini che “misurerà il loro stato di felicità”. Un piano che costerà ben 1,9 miliardi di sterline: secondo le stime del ministero della salute, un decimo dei bambini inglesi soffre di disturbi mentali, un dato che negli ultimi anni sarebbe cresciuto di sei volte. Maggiormente a rischio le bambine: il 20% di quelle che frequentano la scuola primaria e secondaria avrebbe atteggiamenti autolesionisti. Anche questo progetto, come il ministero contro i suicidi, lascia perplessi: test e pubblici ufficiali potranno mai aiutare questa sofferenza, o non è piuttosto il caso di indagare sui genitori e il livello delle famiglie inglesi? Quali valori, quali proposte educative vengono sviluppate nelle famiglie e anche nelle scuole? Naturalmente non viene tenuto conto del fatto che il Regno Unito è il paese occidentali dove minore è il numero di persone che frequentano la chiesa e sono credenti. Un dato che non andrebbe sottovalutato (Agg. Paolo Vites)

LA FELICITA' IMPOSTA DALLO STATO

Basterà un ministro, anzi un vice ministro, per fermare il fenomeno dei suicidi, soprattutto quelli giovanili, che nel Regno Unito ha toccato la cifra di ben 4500 casi all’anno? (per dirla tutta, va detto che il numero è stato nel 2017 in leggero calo). Sarebbe bello, un po’ come il ministero della felicità che il dittatore del Venezuela ha istituito nel 2013, stessa cosa in Nigeria dove nel 2017 è stato inaugurato il ruolo istituzionale del commissario per la felicità. Ma nel Regno Unito, sempre per decisione del primo ministro Theresa May, si era già toccato un vertice fantascientifico: il ministero contro la solitudine. Va detto che quello di Maduro era in realtà un ministero dedicato alla lotta alla povertà (obbiettivo del tutto fallito come si vede dalle disperate condizioni economiche del paese sudamericano). Un ministero della felicità esiste poi anche negli Emirati Arabi:  “La gioia nazionale non è un desiderio. Servono piani, progetti e dati per raggiungerla” venne detto in questa ultima occasione.

I MINISTERI DI ORWELL E IL DRAMMA DEL REALE

Sono ministeri in realtà inquietanti che ricordano i romanzi di George Orwell, dove lo stato decide che bisogna essere felici, non uccidersi, non sentirsi soli. Ma cosa del genere nessuna autorità può imporle, è folle solo pensarlo, anzi sono idee che pongono lo stato come dominatore assoluto. Certo, centri di sostegno e aiuto ad esempio contro il suicidio sono necessari, ma neanche quelli bastano. E’ sempre in ultima analisi la libertà del singolo a prendere decisioni anche drammatiche. Il nuovo vice ministro è stato comunque nominato nel corso della Giornata Mondiale della Salute Mentale che si tiene a Londra alla presenza smagliante del principe William e della moglie Kate, molto impegnati su questo fronte. La viceministra contro i suicidi une dei numeri due del dicastero della sanità, è Jackie Doyle-Price.

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