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Esteri

TERRORISMO NEONAZISTA/ Condannata in Germania Beate Zschaepe, capo del Nsu, per dieci omicidi razziali

Dopo cinque anni di processo sono stati condannati i membri di un gruppo terroristico neonazista tedesco, una donna alla pena dell'ergastolo, ecco di cosa si tratta

Polizia tedesca, foto LaPressePolizia tedesca, foto LaPresse

Peggio che negli anni 70, quando la Germania subiva il terrorismo di estrema sinistra, gruppi analoghi alle nostre Brigate Rosse. Oggi il terrorismo è di estrema destra, di stampo nazista. Il gruppo Nsu (Nationalsozialistischer Untergrund) ha sconvolto il paese dal 2000 al 2007, causando dieci omicidi, di cui otto turchi, un greco e un agente di polizia. Tutti omicidi a sfondo razzista, predicando la cacciata degli stranieri. Autrice di questa strage una donna, oggi 43 anni, Beate Zschaepe che dopo un processo durato ben cinque anni è stata finalmente condannata alla pena maggiore, l'ergastolo, con privazione della libertà condizionale per 15 anni. Insieme a lei condannati altri quattro membri del gruppo neonazista.

COSA E' SUCCESSO

Uno di loro, Ralf Wohlleben, è stato condannato a dieci anni per aver fornito le armi usate negli omicidi, gli altri hanno subito pene minori, dai tre ai due anni. Uno di loro era minorenne al momento dell'arresto ed è stato condannato a tre anni in un carcere minorile per favoreggiamento in nove dei dieci assassini. Il gruppo neonazista si è sciolto nel 2011 dopo l'arresto di tutti i membri: oltre ai dieci omicidi sono da calcolare l'esplosione di una pipe-bomb in un quartiere multietnico di Colonia, e 15 rapine in banca. Le persone di origine turca invece furono massacrate all'interno di un kebab, i noti ristoranti turchi. Scopo dell'organizzazione, secondo i giudici, era "uccidere per xenofobia e sentimenti anti statali, tutti i cittadini di origine straniera". Il colmo della situazione è che la donna condannata è figlia di un rumeno che non ha mai riconosciuto la sua paternità.

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