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Diamo voce agli invisibili

lunedì 8 novembre 2010

Diamo voce agli invisibili

IlSussidiario.net  insieme a Cdo Milano inaugurano oggi una pagina dedicata alla città perché pensano che quanto qui accade può essere anticipazione e stimolo o esempio per altre realtà.

Non sarà quindi una pagina di cronaca su Milano, ma uno spazio dove fare parlare quanto c’è di positivo nella società milanese, quanto può essere indicativo di proposte valide per i tanti territori del nostro paese.

Milano ha un tessuto sociale vitale caratterizzato dal non fermarsi davanti alle difficoltà, ma che trova ogni giorno nuove risorse per continuare a rispondere ai bisogni che la società incontra. Milano è la capitale nazionale del terzo settore non solo grazie alle grandi realtà che vi operano, ma anche grazie alle centinaia di iniziative di cittadini che si impegnano per dare una risposta concreta e capillare sul territorio, negli ospedali e nei quartieri, nelle scuole e nelle periferie.

Questo capitale sociale di Milano ha una lunga storia rilanciata e rafforzata dalle idee dell’Illuminismo lombardo, dall’incontro tra le culture Cattolica, Liberale e Riformista, che si sono sempre misurate con il Fare, contrastando la tentazione ideologica dell’estremismo. Questa cultura del lavoro e del fare ha sempre visto nel confronto un fattore di sviluppo, perché le differenze ideologiche non si fermano alla contrapposizione, ma lavorano per creare le premesse di possibili collaborazioni.

Queste esperienze storiche mantengono vivo un tessuto di esperienze che si rinnovano costantemente e che formano una rete di servizi che danno risposte concrete nei settori della salute, dell’assistenza, del lavoro e dell’integrazione.

Ascoltando la città non è difficile trovare una ricchezza di istituzioni civili o di leader che segnano punti di eccellenza; donne e uomini che hanno accettato di assumersi una responsabilità per il bene comune, testimoni dell’idea che chiudersi nell’individualismo significa abbandonare il campo e rinunciare a costruire. Bisogna investire con queste realtà offrendo loro tutta la libertà e il sostegno possibile, con fiducia nella loro capacità di fare.




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