Rubriche
lunedì 10 gennaio 2011
La profonda crisi economica che stiamo attraversando ha segnato questo ultimo anno. Ma gli effetti non sono solo economici. Ai dati preoccupanti di uno scarso sviluppo economico e della conseguente disoccupazione crescente, si somma uno sconcerto diffuso, una difficoltà a cogliere una speranza di cui riconoscere la presenza già ora nella realtà. Come abbiamo detto a più riprese, questa crisi nasce dall’avere introdotto nei meccanismi economici un paradigma “non umano”, una rottura che porta a vedere tutto e solo nell’utile qui e subito; il profitto diventa così il fine e non il mezzo, i collaboratori mezzi di produzione e non persone, i competitor di mercato sono nemici e non possibili nodi di una rete comune. Da qui viene una “domanda di senso” che abbiamo registrato nello svilupparsi della crisi e che ha mosso il nostro agire. Una crisi così chiede che ci sia una ripresa del desiderio. Lo ha detto anche De Rita nella relazione annuale del Censis sullo stato dell’Italia. Il problema principale è lo spegnersi del desiderio. Fatto drammatico, perché vuol dire che non abbiamo più la spinta per cercare di vivere meglio, di fare cose migliori, di desiderare un paese più giusto. Senza questa spinta non ci saremmo sobbarcati l’onere di dare vita alle nostre imprese e alle nostre opere.
7.20 Cronaca VATICAN LEAKS/ Il corvo e le carte del Papa: ecco tutte le ricostruzioni
7.08 Altri sport GIRO D'ITALIA/ Ciclismo, Moser: Rodriguez darà il tutto per tutto, vedremo la cronometro ...
6.31 Educazione SCUOLA/ C'è una traduzione che mette d'accordo "conservatori" e "progressisti"
6.30 Educazione SCUOLA/ La riforma del merito? Deve coinvolgere anche gli insegnanti
6.28 Cronaca SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 27 maggio, è Sant' Agostino di Canterbury
5.45 Previsioni meteo PREVISIONI METEO 28 MAGGIO/ Le previsioni meteo e il tempo sull’Italia di domani lunedì 28 ...
Tutte le ultim'ora