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CILE/ La lezione dei minatori ai nostri capricci da "Isola dei famosi"

La vicenda dei minatori cileni ha molto da insegnare. Quegli uomini hanno dimostrato una tenuta fuori dal comune, coraggio, generosità, perfino una dose di incredibile sprezzatura

L'incredibile storia dei minatoriL'incredibile storia dei minatori

La vicenda dei minatori cileni ha molto da insegnare. Quegli uomini hanno dimostrato una tenuta fuori dal comune, coraggio, generosità, perfino una dose di incredibile sprezzatura. Potevano maledire, incolpare, commiserare; era quasi ovvio che potessero litigare per un boccone di tonno, per uscire prima, semplicemente per dar sfogo alla paura e alla rabbia.

Ci siamo abituati a risse invereconde tra i reclusi in Case e Isole del reality show, e non si trattava che di spettacoli e giochi. I minatori di  San José non hanno perso la testa, hanno collaborato e lavorato, sopportato disagi, buio, isolamento e angoscia, con docilità e fermezza.

Da dove viene quest’animo saldo, questa semplice e tenace fiducia negli uomini che li ha sorretti? La speranza per noi è troppe volte un oscuro affidamento al fato, uno “speriamo bene” scaramantico, per allontanare i cattivi pensieri. La speranza non esiste se non fonda su una certezza.

«Laggiù ho litigato con Dio e col diavolo. Hanno litigato per avermi. Dio ha vinto, io ho preso  la sua mano, la migliore. Non ha mai vacillato la mia certezza che Dio mi avrebbe tirato fuori».
Una frase che sembra saltar fuori dalle pagine di Lewis, o di Bernanos, ed è di uno sconosciuto lavoratore del Cile profondo, che non conosce filosofia e letteratura.

Continua


COMMENTI
15/10/2010 - Cile, Cile Forever (Antonio Servadio)

Nel titolo c'è già tutto l'articolo. Scriviamone stiscioni, facciamone uno slogan, una bandiera.

 
15/10/2010 - Cile (Pierluigi Assogna)

Bellissimo!